Whatsapp gratuito o a pagamento?
Possiamo garantire che a tuttoggi, anche a causa delle informazioni discordanti girate in rete (e non solo) ci sono molte le persone convinte che Whatsapp sia un applicazione di messaggistica istantanea che preveda l’utilizzo solo dietro il pagamento di un abbonamento.
Facciamo dunque chiarezza una volta per tutte.
Quanto costa Whatsapp?
Android, Apple IOS, Windows Phone : nessuno escluso, Whatsapp è gratuito per tutti e per ogni sistema operativo.
Le informazioni discordanti che ancora circolano sono dovute al refuso di un lungo periodo (fino a circa 2 anni fa) in cui effettivamente il rinnovo annuale dell’applicazione costava 89 cent all’anno, permettendo di pagare anche in anticipo un pacchetto di due più anni, assicurandosi così un risparmio cospicuo.
Anche nell’ambito di questo periodo di “limbo” di 2 anni vi è stato addirittura un momento di poca trasparenza in cui si affermava che chi avesse scaricato whatsapp su iOS (Apple) prima che fosse deciso il pagamento annuale definitivo, non avrebbe pagato il canone annuale in quanto aveva già pagato l’installazione.
Whatsapp accettava pagamenti attraverso carta di credito , paypal e google wallet , ma come si può ben intuire il rinnovo a pagamento avrebbe certamente rappresentato un ostacolo per molti che, pur di non rilasciare i dati della propria carta di credito, a maggior ragione per un micropagamento di questo genere, avrebbero guardato altrove, verso una delle mille app concorrenti.
Ad inizio 2016 l’annuncio ufficiale e comunicato a tutti gli utenti dall’azienda stessa in cui si comunica che l’applicazione sarà gratuita, per tutti e per sempre.
Questo ha permesso all’azienda acquisita ormai da tempo da Mark Zuckenberg di mantenere ampiamente la leadership con oltre un miliardo di utenti attivi sulla piattaforma, inoltre nel corso del 2015 i messaggi condivisi sull’applicazione sono stati 30 miliardi al giorno.
La domanda a questo punto sorge inevitabilmente spontanea : se l’app è gratuita , e al momento non eroga pubblicità a fronte dell’uso, dove sta la convenienza per il gruppo di Facebook nell’aver sborsato la cifra stratosferica di 19 miliardi di dollari (circa 13,8 miliardi di euro, di cui 4 miliardi in contanti e circa 12 miliardi di dollari in azioni Facebook, oltre a 3 miliardi in azioni vincolate per i dipendenti e i fondatori dell’app messaggistica) per acquisirne la proprietà?
I numeri di telefono, una miniera d’oro.
Già , perchè se ormai saremo tutti (o quasi) connessi con il mondo tramite quello strumento nelle nostre mani chiamato comunemente smartphone, è tramite quello che passa un’interazione diretta con il mondo, e con le aziende che ci vogliono vendere qualcosa.
Quindi così come Telegram da giugno 2015 ha concesso a sviluppatori di terze parti, utilizzando le API, di creare bot in modo da permettere all’utente di mettersi in contatto anche con un’azienda, o un brand, ricevendo messaggi informativi e promozionali.
Non solo marketing ma anche servizi rilasciati tramite la piattaforma : pagamenti on line, chiamare un taxi, e così via.
Ecco i principali perchè di un business che , ci crediate o no, è ancora agli albori delle proprie potenzialità.
In futuro ne vedremo delle belle.









