Come citare gli altri e diffondere messaggi su Twitter con il retweet
Il Retweet può diventare uno strumento molto utile e importante quando iniziamo a comprendere il suo reale funzionamento.
Quando abbiamo deciso di entrare a far parte del fantastico mondo di Twitter, possono essere stati diversi i motivi che ci hanno spinto a farlo.
Rimanere in contatto con i nostri amici e parenti, curiosare cosa i VIP hanno da dire e divulgare o semplicemente pubblicizzare un nostro sito / blog anche attraverso questo canale.
Cosa è e come funziona il retweet
In ogni caso, qualsiasi sia il motivo per cui abbiamo deciso di entrare a far parte del mondo di Twitter, è nostro interesse diffondere sia i nostri tweet che quelli delle persone che seguiamo.
Il retweet è la classica “citazione”. Cliccano sul pulsante apposito che si trova sotto ogni tweet diffondiamo una notizia velocemente, creando così una rete di contatti molto vasta.
Questa funzione può giocare anche a nostro favore, più persone citano un nostro tweet, più possibilità abbiamo di farci conoscere.
Quando utilizziamo il retweet non ci appropriamo “illecitamente” degli scritti di un’altra persona, ma riportiamo la paternità dell’opera permettendo però a chi ci segue di leggerlo e, a loro volta, divulgarlo ai loro conoscenti.
In alternativa al classico retweet possiamo utilizzare il quoted retweet, funzione che possiamo utilizzare solo tramite delle apposite applicazioni presenti su smartphone e pc.
Questa funzione non si differenzia troppo dal retweet, ma ci da la possibilità di togliere parti di testo e di aggiungerne di nuove, sempre rimanendo nel fatidico limite dei 140 caratteri.
Esempio: un amico pubblica un curriculum vitae lampo attraverso twetter, noi decidiamo di aiutarlo a trovare lavoro.
Citiamo il loro tweet e diamo la possibilità di farlo leggere alle aziende, ditte o marchi che seguono noi.
Uno strumento utile per aiutare e farci aiutare anche a trovare un lavoro in momento di crisi!









