Web Economy: parliamo di Vicker

Che cos’è Vicker? E’ una mobile app creata per iOs e Android.

Pensata per risolvere tutte le incombenze quotidiane.

Dalle più semplici come tagliare l’erba in giardino, o portare a spasso il cane,  fino a quelle che ci richiedono più sforzi ,  come occuparsi della pulizia della casa, dare lezioni di chitarra, fare la spesa, imbiancare i muri di casa ecc…

Vicker-app

Tutto grazie ad un semplice passaggio che risiede nell’impostare la ricerca del lavoro/servizio di cui si ha bisogno.

Indicando poi il luogo, i tempi ed infine il budget che si è disposti a pagare.

Attraverso Vicker tutti i lavoratori del settore iscritti nel database ricevono un messaggio e possono decidere di candidarsi.

Vicker è in forma del tutto gratuita.

L’utente può scegliere a chi affidare l’incarico dopo aver consultato opportunamente il profilo dei candidati e i rispettivi feedback di coloro che hanno già ottenuto la loro prestazione.

D’altronde è la filosofia della web economy, di cui tanto abbiamo già parlato anche in un recente post a questo link.

Quell’economia 2.0  che si sta sviluppando a macchia d’olio grazie alla diffusione degli smartphone e con esso un accesso alla Rete che chiunque ormai può avere.

Attenzione però : non stiamo parlando di lavori in nero.

Bensì di utenti verificati e assicurati con il colosso Zurich, che svolgono i cosiddetti “micro jobs”.

L’app è in piena regola con un’autorizzazione del Ministero del Lavoro.

Si comporta come punto di riferimento e incontro per le prestazioni d’opera, ma in piena legalità, con il risultato di rilanciare “lavoretti” ormai marchiati come di bassa lega e invece divenuti spesso indispensabili.

100 categorie fra le quali scegliere : è chi ha bisogno a cercare chi offre la prestazione e a fare il prezzo.

Soglia minima di pagamento : 20 euro, ed è Vicker stessa a fornire una ricevuta che il lavoratore può stampare e consegnare al “cliente” finale.

I pagamenti sono tracciati e si può optare per la Carta di credito o per PayPal.

L’80% della somma pattuita Vicker la gira direttamente al lavoratore, ma solo dopo 48 ore dall’accertamento del lavoro svolto.

Da dove nasce l’idea di questo utile servizio?

E’ stato grazie alla brillante idea di Matteo Cracco, il giovane regista e musicista, nonché autore di un cortometraggio dal titolo “Punto di vista”, premiato al Giffoni Film Festival.

Tutto accadde in un momento non proprio felice a livello lavorativo.

Insieme all’amico Luca Menti, ha pensato di creare una startup in grado di mettere in contatto chi offre impegni di ogni genere e temporanei con lavoratori saltuari  professionisti.

Lanciata a Roma, Vicker  annovera giardinieri, estetiste, cuochi.

L’applicazione è ora attiva anche sulle città di Milano, Torino, Vicenza, Bologna e Padova e, nel corso del 2017, i due fondatori hanno fatto sapere di voler coprire l’intero territorio nazionale.

Oltre 50mila download e 2mila transazioni registrate e tutto questo in pochi mesi dal lancio e di questi oltre 20.000 iscritti solo nella sola città di Milano.

Dalla start up rivelano che una fra le clienti più affezionate è la signora Anna (classe 1929) mentre i lavoratori sono in maggioranza maschile: 63,69% uomini e 36,31% donne.

Ma anche fra i lavoratori vi sono esempi di utenti ageè : Giovanni ad esempio, 72enne romano ex insegnante di Italiano che offre ripetizioni ai ragazzi.

Mentre fra i più giovani troviamo chiama Karina : 19 anni, presta pulizie domestiche e ottiene feedback decisamente positivi.

Un servizio che, data la comodità delle prestazioni, non può che vedere numeri in crescita nel proprio destino.

 

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