Halo 5: Guardians, recensione

Nella nostra prima recensione del 2016, Halo 5 risultava ancora decisamente acerbo e privo di quel carattere che tanto aspettavamo, e questo nonostante i costi sostenuti per lo sviluppo.

Correva l’anno 1999 quando Steve Jobs annunciò di aver visto uno dei games più “cool”. Era proprio Halo. Microsoft non aveva ancora acquisito i diritti del gioco (sviluppatori inclusi), ma dopo 15 anni la saga arrivò al quinto episodio con sequel e spin-off.

Halo 5 ha segnato un punto di svolta perché Bungie ha passato lo “sporco lavoro” a 343 Industries.

Un universo con Spartan e i Covenant, tradimenti e conflitti interni che si aprivano sotto i nostri occhi. Battute e dialoghi curati nei minimi dettagli, e una grafica che ci consente di viaggiare attraverso luoghi incantevoli.

Halo 5, Guardians: pochi spoiler per scoprire l’avventura

Halo 5 è un’avventura da vivere e scoprire, quindi non sveliamo molto della trama. La libertà di movimento però è piuttosto limitata. I costi di sviluppo di Halo 5 sono stati esorbitanti, ma la nostra impressione è che sia un po’ troppo acerbo.

La colonna sonora è degna di un colossal hollywoodiano.

Insomma, nonostante le nostre titubanze nel complesso Halo 5 Guardians aveva ricevuto delle buone recensioni alla sua uscita. Parte della critica aveva acclamato la versione del gioco, e Microsoft aveva iniziato a lavorare immediatamente ad un seguito.

Proprio così: per cinque anni hanno lavorato su un gioco che dovrebbe uscire quest’anno, pronto per il rilascio dell’ultimissima console Xbox One X.

Nel 2019, con l’uscita del Master Chief collection per PC, l’attenzione della serie si può dire che sia più che riaccesa.

Halo è sempre stata una “game serie” colma di dettagli.

Sembrava essere uno sparatutto come tanti, ma ha rivelato un lato tutto suo: una storia dettagliata degna d’un film, un suo universo particolarmente curato, tantissime ore che è possibile avere nella modalità Multiplayer.

Halo 5 non è un titolo diventato troppo “vecchio”: costituisce un capitolo d’una serie che va seguita a dovere per capire ogni singolo aspetto della lunga storia. Rivisitare questo titolo insieme alla Master Chief Collection è quasi un rito necessario per cominciare ad assaporare quanto riserve il prossimo capitolo.

Il prossimo capitolo si chiamerà Halo Infinite.

A dispetto degli inizi, che volevano definirlo come Halo 6, viene definito da Microsoft come “la miglior avventura per salvare l’umanità”.

Il gioco avrà una trama che è più centrata su Master Chief, qualcosa che molti giocatori aspettavano da tempo. Halo Infinite farà uso dello Slipspace engine, un nuovo motore grafico che è stato sviluppato dalla 343 Industries.

La compatibilità con prodotti più vecchi verrà considerata sempre meno per garantire la qualità del prodotto, come dichiarato dai produttori un mese fa. Ma prima della fine del 2020 sarà tutto da vedere.

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