Videogames: cinque titoli, i più giocati on line

Una cosa è certa, difficilmente scorderemo questo periodo di quarantena. Tra chi la vive in maniera più ottimistica e chi decisamente no, sicuramente ognuno di noi sente il bisogno di riempire le proprie giornate e di evadere da una situazione scomoda.

Fortunatamente le distrazioni non mancano, che si parli di leggere un buon libro, guardare una serie tv o (perché no?) giocare online con gli amici.

Senza nulla togliere ai passatempi appena citati, oggi ci soffermeremo unicamente sui videogiochi multiplayer, analizzando cinque esponenti del genere che, soprattutto in questi giorni, stanno mettendo seriamente a dura prova i server di rete.

Fortnite: Battle Royale.

più giocati on lineSe non conoscete Fortnite, o non ne avete mai sentito parlare nemmeno per sbaglio, probabilmente è perché negli ultimi anni vi siete dati all’eremitaggio più estremo.

Scherzi a parte, sarebbe davvero strano non conoscere uno dei più grandi fenomeni multimediali di tutti i tempi.

Nato come “semplice” titolo competitivo online nel lontano 2017, ben presto la creatura di Epic Games è diventata, nel bene e nel male, sinonimo di “Battle Royale” oltre che del videogioco contemporaneo.

Questo è dovuto principalmente alla mole spropositata di utenti che ad oggi invade i server del gioco, capaci di far fatturare allo sviluppatore cifre inimmaginabili grazie soprattutto all’acquisto in game di skin e altri oggetti estetici.

Merito anche di una campagna marketing semplicemente perfetta da parte di Epic, considerando poi che il titolo è fruibile gratuitamente su ogni singola piattaforma esistente.

Nel tempo Fortnite è diventato il colosso da abbattere, o quantomeno da eguagliare, portando perfino serie storiche a correre subito ai ripari con una proposta di gioco molto simile alla sua.

Se all’inizio ci si è limitati a copiarne spudoratamente le meccaniche vincenti, nell’ultimo anno almeno si è provato a proporre qualche variante originale al genere di appartenenza. Fra queste spicca senza ombra dubbio quella di Apex  Legends.

Apex Legends

Prendete un free to play come Fortnite, trasformatelo in un fps, aggiungete un pizzico di Overwatch ed eccovi servito Apex Legends. Sviluppato Da Respawn Entertainment e pubblicato da EA, il gioco ha fin da subito catturato l’interesse del pubblico registrando cinquanta milioni di giocatori ad appena un mese dalla sua uscita, datata Febbraio 2019.

La particolarità del gameplay sta nell’ottima fusione tra i due titoli sopracitati; all’inizio di ogni partita, proprio come in Overwatch, dovremo scegliere uno dei personaggi selezionabili, ciascuno con delle abilità tattiche ben definite, e far parte di una squadra di massimo tre giocatori.

La scelta ponderata di ciascun ruolo è fondamentale per sopravvivere ai team nemici. Solo una perfetta coesione tra i propri comprimari potrà portare alla vittoria.

Data la componente tutto sommato strategica interna al mondo dei Battle Royale, in cui bisogna sopravvivere equipaggiandosi al meglio una volta in campo, l’idea in generale proposta dallo sviluppatore si può dire ottima e vincente.

Pur con i suoi alti e bassi Il gioco di EA ad oggi è ancora uno dei più apprezzati, soprattutto da chi magari cerca un’esperienza multiplayer diversa dal solito.

Call of Duty: Modern Warfare

Non ci sono dubbi sull’effettivo impatto che ha avuto in quest’ultimo periodo il nuovo esponente della famosa serie fps targata Activision. Il marchio Call of Duty sembra finalmente essere tornato ai fasti di un tempo.

Morto e risorto dalle proprie ceneri dopo un lungo periodo dettato da poche novità e variazioni futuristiche non sempre azzeccate.

I fan non chiedevano nient’altro che un ritorno allo stile inconfondibile della saga, capace di modificare per sempre il mondo degli fps online, e un aggiornamento sul fronte dell’engine di gioco.

C’è da dire però che il nuovo Cod è andato ben oltre le più rosee aspettative. Fin dalla sua uscita è stato capace di soddisfare al meglio ogni genere di giocatore. Si tratti di amanti delle esperienze offline e online.

L’avvento meno di un mese fa della tanto attesa modalità Battle Royale, chiamata Warzone, non ha che confermato l’apprezzamento del titolo, a giudicare dagli oltre trenta milioni di utenti attivi nell’arco delle prime due settimane. Un numero che non accenna minimamente a diminuire.

Grand Theft Auto V: Online

Sembra incredibile ma, a sette anni dalla sua uscita, Grand Theft Auto V Online è sempre sulla cresta dell’onda.

Tralasciando gli elogi alla più che osannata modalità single player del capolavoro Rockstar, è proprio la controparte multigiocatore a lasciare di stucco. Merito in primis dello sviluppatore statunitense capace di sistemare e migliorare un lancio della piattaforma non proprio ottimale.

Molte sono state infatti le segnalazioni della community riguardanti bug e non solo all’interno della città online di Los Santos. Una volta sistemate queste anomalie quel che si dipana davanti all’utente è una libertà pressocché assoluta.

Che lo si affronti in solitaria o, ancora meglio, in compagnia potremo costruire come meglio crediamo la nostra personale scalata nel mondo del crimine. Che sia fatta di scippi per strada nei confronti degli altri utenti o di audaci colpi in banca.

Per non parlare degli innumerevoli eventi in game  creati ad hoc dall’utenza, in cui gare clandestine e scontri a fuoco con le gang rivali sono all’ordine del giorno.

Fifa ’20 e Pro Evolution Soccer 2020

Non possono mancare ovviamente all’appello i due migliori titoli calcistici dell’attuale panorama videoludico, vale a dire FIFA e Pro Evolution Soccer.

Entrambi i giochi qualitativamente parlando si attestano a livelli altissimi; un notevole passo avanti rispetto al passato sembra averlo fatto in particolar modo l’ultimo Pes. Differenziantosi dal rivale unicamente per il numero di licenze ufficiali possedute.

Tuttavia è da almeno un paio d’anni che, il simulatore targato Konami, compensa le mancanze di contenuti con un comparto tecnico superiore al rivale. Notabile soprattutto nella resa a schermo dei volti degli atleti.

D’altro canto FIFA di EA Sport può contare su una community diventata di anno in anno sempre più unita nel suo Ultimate Team.

Normalmente i server dei giochi sportivi in questione sono sempre brulicanti di appassionati.

Quindi non sorprende più di tanto il fatto che lo siano anche di più in questo particolare periodo. Probabilmente è un modo come un altro per i tifosi di star al fianco della propria squadra del cuore. Respirando ancora il campo di gioco.

 

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