Il significato di internet delle cose (IOT)

internet-of-things“Che cos’è l’ internet delle cose? In che modo influenza la nostra vita?”.

Ecco due tra i tanti quesiti che spesso emergono in relazione all’oramai diffuso “Internet of Things” che ci approcciamo a scoprire nei suoi molteplici aspetti.

Partendo dalla definizione del termine, coniato per la prima volta da Kevin Ashton, ricercatore presso il MIT, Massachussets Institute of Technology,   tradotto vuol dire appunto Internet degli oggetti, e nasce dalla reale esigenza di riuscire a dare un nome a tutti gli oggetti connessi ad internet.

Facendo una rapida panoramica, sono davvero infiniti gli oggetti il cui utilizzo sia legato ad internet, a partire da :

  • automobili
  • radio
  • elettrodomestici
  • lampadine

Fino ad arrivare agli animali, grazie all’uso di specifici sensori che ne permettono la localizzazione.

Oggi è possibile davvero collegare tutto alla rete.  Ma come si fa ad ottenere tutto ciò?

Basta essere in possesso di un indirizzo IP grazie al quale è possibile eseguire l’identificazione univoca sulla Rete e la capacità di scambiare dati attraverso la rete stessa senza bisogno dell’intervento umano.

Ovviamente va anche detto che, se da un lato sfruttare l’interconnessione con la Rete ci porterà a poter usufruire di moltissimi vantaggi,  in primis un’evidente semplificazione della vita quotidiana, dall’altro avremo, fra i contro, la tutela della privacy e il corretto utilizzo dei dati.

L’Internet of Things però non riguarda solamente il singolo individuo, bensì anche le aziende, come dimostra a chiare lettere Solair, la start up bolognese che ha creato soluzioni tecnologiche innovative nel campo del Cloudcomputing e nell’Internet delle cose, è diventata la prima acquisizione della Microsoft in Italia.

Come annunciato infatti dal colosso di Redmond,  Solair sarà uno dei pilastri delle prossime soluzioni software Microsoft a livello globale.

La startup bolognese, creata nel 2011,è stata infatti inserita dalla Gartner nelle prime 16 imprese mondiali nel settore Internet of Things.

Recenti stime calcolano che ogni individuo si destreggia mediamente con almeno 2 oggetti collegati a Internet e vi sono previsioni che proiettano la crescita a 7 oggetti a testa , connessi entro pochi anni.

Ma le applicazioni per l’ IOT ? Delle più diverse.

  • Domotica casalinga e aziendale
  • Robotica
  • Industria automobilistica e nel biomedicale
  • Sorveglianza e security
  • Telematica e telecontrollo.

Partendo dal nostro quotidiano possiamo citare l’uso intelligente di tende e tapparelle per illuminare un ambiente, ai fini di risparmio energetico e riscaldamento degli ambienti, quest’ultimo attraverso il telecontrollo della caldaia.

Sempre riflettendo su risparmio energetico e l’ottimizzazione di tempo e risorse certamente vi rientra anche il telecontrollo di elettrodomestici.

Insomma : la rivoluzione è alle porte, anzi… la soglia delle porte di casa l’ ha già varcata.

 

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