SciO : lo spettrometro da tasca, ma non per tutte le tasche
Molti di noi hanno frequentemente il dubbio della bontà e qualità di quanto acquistano, un tarlo che può comportare preoccupazioni che influiscono sul nostro umore e tranquillità.
Niente paura : la tecnologia ci corre in aiuto ancora con uno spettrometro da mettere in tasca.
Un congegno pocket dalle dimensioni di un portachiavi o di una chiavetta USB, che collegato a un’app sul nostro smartphone è in grado di rivelare la composizione chimica di ciò che ci circonda.
SciO è un dispositivo realizzato dalla startup israeliana Consumer Physics.
Un’avventura iniziata nel 2010 dai due co-fondatori Dror Sharon e Damian Goldring (suo ex collega d’università).
Uno spettrometro portatile che, con una scansione, permette di conoscere la composizione chimica degli alimenti, farmaci e cosmetici, giusto per fare esempi pratici quotidiani.
Un prodotto che suona interessante nell’era tecnologica, che è stato presentato durante l’Expo Milano al Padiglione Israele.
Commercializzato dopo un successo strepitoso su Kickstarter, con 200mila dollari sottoscritti in appena 24 ore, ma con una raccolta finale di oltre 2,75 milioni di dollari (!) al termine della campagna di crowdfunding.
Costerà poche centinaia di dollari : il prezzo finale dovrebbe essere sui 300.
Sembra un gioco ma in realtà è capace di eseguire operazioni molto complesse, analizzando la composizione degli oggetti che si trova davanti.
SciO funziona abbinato a uno smartphone tramite Bluetooth, la scansione ha inizio con l’emissione del fascio di luce a infrarossi che analizza i dettagli del prodotto.
Uno strumento di alta tecnologia che permette di ottenere dei risultati fantastici.
L’elaborazione dei dati avviene sul server della startup e utilizza diversi algoritmi.
I risultati sono forniti in tempo reale per risultare facilmente accessibili e consultabili mediante infografiche.
Il meccanismo sfrutta la spettroscopia molecolare, cioè un processo che gli scienziati usano per comprendere la composizione chimica delle sostanze, attraverso il modo in cui assorbono o riflettono la luce.
La spettroscopia infrarossa (IR) è usata da tempo ormai sia nei laboratori sia per alcune indagini della polizia scientifica e ora potrà essere accessibile a tutti.
Quali sono i limiti dello spettrometro da tasca SciO ?
- è necessario che i database siano affidabili e completi
- la tecnica analizza soltanto la superficie dell’oggetto e soltanto nel punto illuminato
- se l’elemento non è omogeneo, non sapremo nulla sul suo contenuto interno
Quali sono le chiavi di utilizzo che possono permettere di apprezzare e utilizzato SciO?
Davvero le più diverse :
- può essere utilizzato per monitorare lo stato di salute delle piante
- analizzare la lista dei componenti di un farmaco
- scegliere la frutta giunta al miglior grado di maturazione
Le soluzioni possibili sono tantissime e ad ogni utilizzo il database si aggiorna per consentire lo sviluppo di nuove applicazioni.
Da quando uscì la notizia e il crowdfunding nel 2015, oggi lo spettrometro SciO non ha ancora avuto la diffusione che meriterebbe ma certamente il prezzo (4500 dollari) non lo rende alla portata di tutti.
Sul sito ufficiale è possibile acquistarlo e farsi un ulteriore , approfondita idea.







