Web : analisi della piaga del gioco on line

Quanto incide la ludopatia sui consumatori del web?  Ecco gli ultimi dati di Assoutenti, CNR e Osservatorio nazionale.

Da molto tempo, in Italia, si cerca di combattere la piaga del gioco d’azzardo. Problema divenuto ancor più grave dopo la legalizzazione di slot e gioco d’azzardo on line.

Ancora oggi in molti bar e locali del nostro Paese capita di imbattersi in persone che tentano la fortuna alle slot machine. Una vera e propria malattia psicologica dalla quale difficilmente ci si riesce a liberare.

Il fenomeno, complice i vari lockdown subiti a seguito della pandemia, si è  esteso al web.

Il gioco d’azzardo patologico investe oltre 200.000 persone.

gioco-d-azzardoIn particolare uomini tra i 40 e i 60 anni: ma l’età media dei soggetti coinvolti si abbassa notevolmente quando il gioco d’azzardo è on line.

In quel caso si hanno – purtroppo – punte di individui tra i 23 e i 30 anni d’età.

La pericolosa aggravante.

La crescente numerosità degli ambienti, reali e virtuali, in cui praticare il  gioco d’azzardo sta facendo diventare la stessa un’attività “totalizzante”.

Anche fino a 10 ore al giorno.

Nei primi 10 mesi del 2016, le cifre del gioco d’azzardo online sono aumentate del 40%.

Nel 2020 il lockdown ha assestato il colpo: il 40% dei giocatori in quei mesi usciva comunque per giocare in tabaccheria, il 35% dei giocatori ha ridotto le puntate e quasi il 23% ha smesso di giocare.

Eppure un terzo degli intervistati ha ammesso di aver aumentato le giocate online. Piattaforme e siti web nascono come facilmente accessibili. Complice la chiusura delle sale da gioco causa coronavirus, L’11,3% dei giocatori afferma di sver dirottato on line le giocate.

On line proliferano Poker, Slot virtuali, scommesse sportive.
Online la frequenza del gioco aumenta : il 30,5% ha giocato una o più volte al giorno, altrettanti più volte a settimana, il 39% da una a quattro volte al mese.
 
La spesa online va dal 14,6% che riferisce di aver speso oltre 500 euro, all’11% che indica una spesa fra i 200 e i 500 euro.

Dall’Osservatorio nazionale i numeri dicono che i malati effettivi di ludopatia in Italia sono 1,3 milioni. Per costoro la dipendenza è patologica.

La media italiana è di 1.463 euro a testa.

Le regioni più a rischio?  Abruzzo, Lombardia e Campania.

Assoutenti si è messa a disposizione per aiutare le famiglie in difficoltà a causa del gioco e i cittadini ludopatici. 

Con un servizio di assistenza specializzato e un supporto legale.

Il gioco d’azzardo più praticato : le scommesse sul calcio.

La ricerca continua della vincita online è motivata anche dalla povertà  crescente durante questa crisi economica. Oltre al tentativo di ‘sbarcare il lunario’ con forme differenti.

Il gioco d’azzardo online è fatto di solitudine e senza un adeguato controllo da parte di adulti.

Il gioco online porta all’erario entrate ingenti : se mettiamo in relazione questi dati con il fatto che il gioco on line cresce esponenzialmente di più di altre attività culturali (cinema o teatro, o cultura in genere) il quadro complessivo è piuttosto chiaro.  E talvolta desolante.

In Europa solo la Gran Bretagna spende di più nel gioco d’azzardo on line, ben 4 volte di più.

Al terzo posto Francia, quindi Spagna.

Allarme giovani.

Questo è uno degli aspetti più preoccupanti.  Con la digitalizzazione del gioco d’azzardo, i giovani e i minorenni che vi si avvicinano sono tanti.

Per i genitori, talvolta distratti, i campanelli di allarme possono essere diversi : 

  • pomeriggi trascorsi di fronte al pc
  • connessioni a notte fonda, mentre gli altri dormono
  • apatia e irascibilità, soprattutto se distratti o interrotti

E poi ci sono i sintomi “somatici” :

  • mal di testa
  • mal di schiena
  • dolori al collo
  • arrossamenti agli occhi
  • disturbi della vista

Nessuno mette in dubbio che il “lavoro di genitore” non sia facile, ma prestare attenzione ai segnali è importante per prevenire.

Perchè curare diventa poi difficile.