L’evoluzione degli indossabili

Cosa possono fare oggi smartwatch, smartband, ring, e compagnia bella? Come si sta evolvendo la loro tecnologia, per quali usi, e cosa ci aspetta in futuro ?

C’è stata molta curiosità sui primi dispositivi tecnologici indossabili che cominciarono a spuntare sul mercato qualche anno fa.

Questo oggetti mettevano a portata di polso soluzioni ingegnose e pratiche. Di contro avevano un prezzo elevato, design poco fantasiosi, poca scelta e non sempre le caratteristiche descritte si rivelavano realmente all’altezza delle aspettative

Sono passati già alcuni anni dai primi prodotti di questo tipo e oggi lo scenario è completamente cambiato.

I dispositivi indossabili smart diventano una necessità.

Più per uno stile di vita più sano, che per una questione di lusso o distinzione. Il fitness e l’attenzione alla salute hanno guidato il successo di questi dispositivi indossabili intelligenti, che sono riusciti nell’impresa di uscire dalla nicchia degli appassionati della forma fisica per arrivare a essere adottati anche da altri consumatori.

Se pensi che un indossabile sia ancora solamente un fitness tracker allora è evidente che ti sei perso qualche passaggio sull’evoluzione di questi utili prodotti.

Oggi molti li usano perché vogliono avere uno stile di vita migliore e più efficiente.

Quello della tecnologia indossabile è un mercato in piena espansione e grazie anche alla pandemia da Covid-19 ha visto lievitare il numero di acquisto fatti on line.

Nonostante la difficoltà di approvvigionamento degli impianti di produzione, sono più numerose le aziende che si lanciano alla conquista di questa nicchia di mercato.

A tutto ciò si aggiunge un livellamento dei prezzi verso il basso e un aumento di caratteristiche e funzionalità dei prodotti.

In campo i brand globali: Apple, Samsung, Amazon-Amazfit.

L’integrazione del 5G è decisiva : credere che la nuova tecnologia di connessiona alla rete riguardi semplicemente una elevata velocità di trasferimento dati è un errore.

Per conoscere l’impatto che probabilmente avrà su ogni area della tecnologia e, per estensione, nella nostra vita, è importante tenere presente che una scambio di dati rapido significa informazioni più numerose e ricche provenienti da diverse fonti.

Si pensi a quanto le scorse generazioni di scambio dati (3G e 4G) sono riuscite ad inserirsi nel nostro quotidiano. Dallo streaming di audio, video e immagini, alle dirette su social network come Facebook, YouTube o Twitch.

Il 5G offre velocità fino a 100 volte superiori agli standard precedenti e renderà possibili esperienze completamente nuove.

Altro vantaggio delle reti 5G : consentono ad una quantità maggiore di dispositivi di funzionare all’interno di una specifica area geografica, perchè a tutti sarà capitato di trovarsi in determinate zone dove la fatica dello scambio dati era dato da un sovraffollamento dei dispositivi che tentano di connettersi alla stessa rete: se i dispositivi indossabili continueranno a divenire popolari potremmo soffrire maggiormente questo problema.

Per evitare una sorta di “guerra di banda” il 5G deve offrire un rimedio a questa eventualità.

Se la rete 5G cresce, la diffusione del indossabili potrà decollare definitivamente.

Da non dimenticare anche l’evoluzione tecnologica di questi dispositivi che diventano più leggeri e piccoli, poiché non ci sarà piu’ bisogno di includere al loro interno un esasperato hardware di elaborazione dati.

Con la maggiore larghezza di banda derivante dal 5G la maggior parte del lavoro potrà essere eseguito in cloud. Questo si traduce nel poter dimenticare le ingombranti cuffie e visori VR (virtual reality – realtà virtuale) e AR (augmented reality – realtà aumentata) e potremo dotarci di dispositivi indossabili più comodi per l’utilizzo quotidiano.

Gli smartwatch sempre più protagonisti

Il trend del settore dei dispositivi indossabili è veicolato dall’aumento della consapevolezza in merito alla cura della salute del nostro corpo, ai progressi tecnologici e alla disponibilità di connettività Internet ad alta velocità. Questo traino accoppiato alla crescente domanda di dispositivi evoluti ed esteticamente accattivanti, che sincronizzano e gestiscono le attività quotidiane, sta inducendo molte persone a passare dai normali fitness tracker agli smartwatch.

Oggi questo tipo di dispositivi indossabili intelligenti (si, sono anche orologi, ma anche molto altro) sono richiesti da diversi tipi di consumatori. Da coloro che si affidano a brand di prestigio come Apple e Samsung. Fino a coloro che considerano i prodotti di fascia inferiore :

  • Amazfit
  • Realme
  • Xiaomi

Questi ultimi iniziano a divenire i protagonisti della fascia del mercato di massa. La semplice estensione del mercato dei dispositivi indossabili intelligenti oggi è la testimonianza del fatto che gli smartwatch hanno davvero infranto le barriere oltre gli smartphone.

Vestiamoci smart: l’abbigliamento intelligente

Come per cuffie e orologi, nel corso dei prossimi anni potremmo aspettarci di vedere la diffusione di quello che sono gli smart clothings, gli indumenti intelligenti.

Sono già nate collaborazioni tra aziende di moda e produttori di tecnologia. È il caso della giacca Commuter della Levi’s, sviluppata con Jacquard. Consente di controllare il proprio cellulare e ottenere servizi Google, oltre a monitorare la posizione ed il tragitto utilizzando i gesti.

Oppure i costumi da bagno Neviano che avvisano dell’eccessiva esposizione alla luce ultravioletta. Possono fornire alert sull’app per smartphone di chi lo indossa, avvisando quando i livelli sono troppo alti.

Il vantaggio degli abiti intelligenti rispetto agli accessori più piccoli come braccialetti e orologi è coprire una parte più estesa del corpo umano. Samsung sta lavorando su un progetto per realizzare una camicia in grado di rilevare i primi segni premonitori di malattie polmonari e altri disturbi.

Il 2020 caratterizzato dal trambusto della pandemia di coronavirus ha spinto su una maggiore attenzione ai dispositivi medici indossabili. E’ probabile che vedremo questo tipo di progetti diventare una realtà entro uno o due anni.

Il focus sulle innovazioni correlate alla salute

Comprensibilmente, visto il catastrofico 2020 e un 2021 che non sembra ancora poter essere l’anno della liberazione dal coronavirus, le funzionalità create per aiutarci a monitorare la nostra salute sono la priorità per chi progetta e produce tecnologie indossabili. Molti produttori di smartwatch integrano sensori di temperatura corporea, rilevatori di livello di zucchero nel sangue o altri tipi di sensori che avvisano in caso di valori corporei fuori norma.

Gli smartwatch Fitbit e Huami sono dotati di termometri incorporati che monitorano la crescita della temperatura corporea, sintomo tipico delle malattie virali. Le informazioni aggregate raccolte da questi dispositivi possono aiutare gli epidemiologi a capire come un virus si diffonde tra la popolazione e possono aiutare a contenere le pandemie in modo più efficiente prima che si trasformino in pandemie globali.

Il 2020 è stato anche l’anno in cui la maggior parte delle persone ha incluso un nuovo capo di abbigliamento nel proprio guardaroba: le mascherine.

Un accessorio con evidenti possibilità di miglioramento tecnologico era inevitabile che sarebbe passato osservato speciale.

Le mascherine smart.

Sono prodotti che includono l’illuminazione UV che uccide i virus e un amplificatore vocale in modo da poter essere uditi meglio quando si parla indossandola (quanti di voi, ammettetelo, è ormai infastidito dalla barriera sonora innalzata dalla mascherina?)

La startup giapponese Donut Robotics ha prodotto una mascherina intelligente. Questa utilizza il riconoscimento vocale per effettuare chiamate telefoniche e inviare messaggi senza nemmeno toccare il telefono nella tasca. Le mascherine non sono progettate solo per proteggere dai virus, quindi la maschera Halo di Airpop può raccogliere informazioni online sullo standard dell’atmosfera locale e utilizzarle per controllare il suo sistema di filtraggio in modo da renderlo adatto a proteggere da altri tipi di particelle dannose.

Da tutto questo se ne può dedurre che nei prossimi anni riscontreremo un cambiamento nel modo in cui la tecnologia si interfaccia con i nostri sistemi biologici.

Diventeremo una sorta di esseri umani con molti sensori attaccati o indossati sul corpo in grado di avvisare noi stessi e quelli che ci sono vicini di ogni pericolo, opportunità o cose da fare?

Comunque sia il futuro prossimo, prepariamoci ad una bella spinta in avanti grazie all’evoluzione degli indossabili.