ReporTecno – Autodiagnosi sul web, perchè ci improvvisiamo medici

Il nostro corpo varia le proprie condizioni con il tempo, l’avanzare dell’età e i fattori esterni che infuiscono sullo stato di salute.

In alcuni momenti possiamo sentirci affaticati, o magari ci fa male qualche parte precisa dello stomaco.

Ovvio consigliare, in casi prolungati o estremi, la consultazione di un medico, ma negli ultimi anni  questa abitudine ha visto ridurre la propria consuetudine, con l’uso della rete.

La popolazione del web sempre più autonoma?

Sono in molti ormai coloro che scaricano programmi, cercano informazioni, e leggono informazioni sul web (non sempre sicuramente attendibili) e con questi fare un analisi dei sintomi diretta e in proprio, da casa.

Uno degli esempi più eclatanti riguardo la descrizione e l’analisi dei sintomi è l’estera WebMD .

Per molti anni ha dato possibilità ad utenti di tutto il mondo (in particolari americani) di aiutare a comprendere il male da cui sono affetti.

Quanto regge la famosa battuta di cattivo gusto : “Se hai un raffreddore, hai un tumore”.

Molti siti non usano informazioni di provata e affidabile esperienza medica ma attingono ad un database di precedenti casi. Da questi i sintomi vengono riconosciuti e presi ad esempio.

E per gli utenti da Smartphone?

Molti usano Symptomate per Android  il quale fa un buon riconoscimento dei sintomi, al pari di WebMD. In un certo senso il sistema è uguale, e il risultato non cambia.

Tuttavia molte persone ignorano che questo strumento può effettivamente funzionare come una sostituzione d’una vera e propria analisi medica.

Solitamente questi metodi sono utilizzati anche per chi, alla fin fine, vuole evitare i medicinali (aldilà dei medici).

Anche per questo motivo è crescente la richiesta e l’uso di mezzi Omeopatici, con risultati non sempre garantiti e talvolta negativi e controproducenti, possono anzi finire in tragedia, come ben ci ricorda un caso recente descritto dal “Fatto Quotidiano”.

Ma come mai siamo arrivati a questo punto?

Non si può negare che i casi di malasanità sono parecchi in Italia, molto più numerosi quando si volge lo sguardo a Sud della penisola.

Duro a morire anche il terrore dei vaccini antinfluenzali, che in modo complice crea un pericoloso terrore verso le medicine e tutto ciò che esse rappresentano.

Tutte paure che non possono che andare a vantaggio di siti a tema, che seppur realizzati per esser di supporto all’utente non vanno presi alla lettera.

E, non va dimenticato, i tre motivi che hanno contribuito a dare una spiunta a questo andazzo :

  • la diffusione degli smartphone che veicolano le informazioni alla portata di tutta la Massa
  • la crisi economica che ha intensificato il risparmio economico sulla salute personale
  • infine una serie di consuetudini che la tecnologia ha reso quotidianità grazie alle Apps

Con i dovuti distinguo, l’autodiagnosi con le App non è sempre un male.

Ci può far comprendere quando abbiamo carenze di vitamine o minerali, o quando possiamo riconoscere i sintomi (evidenti) d’un problema che possiamo risolvere con un pronto soccorso locale.

Mai prendere come oro colato le autoanalisi, ne seguirle ciecamente.

Nulla è confrontabile con il supporto e il consulto provaniente da medici di professione.

 

Condividi il contenuto su...Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Pin on Pinterest
Pinterest
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Print this page
Print

Potrebbero interessarti anche...