Cybersecurity: come agiranno gli hacker nel 2020?

La sicurezza informatica è da sempre un fattore importantissimo per tutti gli addetti ai lavori e non. E non è affatto un caso se, ad oggi, termini come Cybersecurity (o Cyber Security) sono entrati a pieno ritmo nel nostro quotidiano. Difendere i sistemi informatici, è questo l’obiettivo principale, in un momento storico come questo in cui gli attacchi di hacker e malintenzionati spuntano davvero da ogni parte.

Gli attacchi sempre più “intelligenti” nel 2020

In base a quanto trapelato, gli esperti di cybersecurity parlano del 2020 come di un anno molto complesso sotto il piano della sicurezza informatica.

Lo sviluppo di una tecnologia sempre più avanzata (con l’incremento della cosiddetta Intelligenza Artificiale) si unisce ai concetti più “datati” ed incrementano il rischio di essere attaccati.

Nel 2020 dovremo prestare molta attenzione, come già nel 2019, al phishing. L’abitudine di rubare dati sensibili tramite email, dunque, rimarrà ben radicata anzi migliorerà le sue potenzialità.

Gli hacker nel 2020, infatti, potranno affidarsi a nuovi tipi di algoritmo stilometrico e riusciranno a simulare ancor meglio le comunicazioni “reali” aumentando le possibilità di cadere vittime di truffe via email.

Un esempio di questo tipo si è verificato, in base a quanto emerso, durante l’ultima edizione del CES di Las Vegas. Pare che gli hacker si siano impegnati, stavolta, per creare danno al sistema infrastrutturale della città.

La modalità d’attacco è stata quella più classica: un allegato di un’email che avrebbe contenuto un pericolissimo virus. Fortunatamente, conoscendo bene queste tecniche, l’attacco non è riuscito. Non è stato così, però, in altre occasioni tra cui, ad esempio, ricordiamo il terribile attacco denominato WannaCry che nel 2017 mise in serissime difficoltà ospedali e diverse tipologie di istituzione in tutto il mondo.

Oltre a migliorare la qualità del phishing, gli hacker nel 2020 riusciranno a perfezionare ogni attacco di social engineering mediante comunicazioni contraffatte. Riusciranno ad evolvere nei malware che riusciranno ad eludere sempre meglio i controlli e diverranno, quindi, sempre più pericolosi.

Tutto questo sarà possibile grazie alla propagazione dell’intelligenza artificiale che verrà utilizzata, in questo senso, in maniera errata per compromettere i livelli di sicurezza informatica mondiali e causare danni spesso di ingentissime proporzioni (come nel sopra citato caso di WannaCry).

Gli obiettivi degli hacker nel 2020.

Ma qualii saranno i principali obiettivi degli hacker nel 2020? In base a quanto rivelato, pare che ai primi posti vi saranno almeno tre obiettivi.

Al primo posto si collocano sicuramente le pubbliche amministrazioni specialmente a livello locale e, quindi, direttamente collegate con il cittadino. Le conseguenze di un attacco di questo tipo, se portato a termine, potrebbero essere immediate.

Al secondo posto si piazzano tutte le istituzioni che gestiscono il sistema sanitario di un Paese. La motivazione principale che spingerebbe gli hacker ad insistere in questo verso si troverebbe nel valore sempre più elevato che i dati di origine nedico avrebbero sul mercato nero del settore.

Il terzo obiettivo, per l’anno in corso, degli hacker saranno i Cloud Provider. La motivazione è evidente: questi sistemi contengono al loro interno i dati più importanti di miliardi di persone per cui costituiscono un bottino molto ricco per tutti gli hacker.

Contrastare gli hacker nel 2020

Se alla base dei principali attacchi hacker nel 2020 ci saranno le intelligenze artificiali, possiamo dire lo stesso per le modalità di contrasto di questi attacchi. Esse, infatti, dovrebbero aiutare ad individuare in maniera molto precoce i possibili attacchi.

La reazione, di conseguenza, potrà essere sempre più rapida e personalizzata per cui si potrebbero ottenere risultati migliori con uno sforzo minore. Mantenere la massima allerta, però, è il consiglio principale dato che, e chi si occupa di Cybersecurity lo sa bene, attacchi di questo tipo sono, purtroppo, all’ordine del giorno.

 

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