Come proteggere le connessioni : gli accorgimenti

Sapete che il vostro Provider può vendere le informazioni sulla vostra connessione?

In particolare, a vari servizi pubblicitari.


Purtroppo succede, e ci mettiamo anche la firma senza accorgercene (nei tanti contratti con la richiesta dell’utilizzo dei nostri dati a fini “promozionali”).

Non è pratica comune, ne in Italia ne in altri Paesi d’Europa, ma non è nemmeno raro.

tracce-su-internetCon l’avanzare degli stati uniti sulla rimozione della neutralità internettiana, è tempo che anche noi iniziamo a proteggerci come si deve.

Ecco come fare per proteggere le connessioni e la propria privacy in fase di navigazione.

 

Usate sempre l’HTTPS dove potete

Questo non comporta alcun sacrificio nella velocità, ma naturalmente bisogna anche dire che non è facile da impostare.

Può essere disponibile nelle opzioni degli account d’ogni sito che visitiamo, o essere semplicemente piazzato così di Standard.

L’importante però è controllare sempre se siete su quel protocollo.

Avere una connessione tramite HTTPS al sito che state visitando significa avere una connessione criptata, quindi protetta.

Il nome del luogo che state visitando trapela comunque però al vostro provider, giusto un avviso.

Usate un VPN

Virtual Private Network, l’evoluzione del semplice Proxy: vi connette ad un sistema di server esteri che a loro volta visitano quello che desiderate.

In questo modo la connessione viene filtrata e risulta come visitata da altre persone al di fuori dell’Italia – quindi non voi direttamente.

Il punto è che usare un VPN può comportare rallentamenti, la velocità cambia di servizio in servizio.

Potete provare ad usare Tor Browser per capire meglio come ci si sente a navigare sotto un VPN.

Tor inoltre unisce la maggior parte delle protezioni qui descritte.

Cambiate DNS

Giusto qualcosa che potete aggiungere sopra l’HTTPS, senza sacrificare la velocità.

Anzi, può anche aumentarla (ma dipende dal traffico).

Lasciate stare i DNS di Google o OpenDNS, seppur più veloci e protetti il loro scopo finale è sempre lo stesso dei vostri Provider: i dati più interessanti possono essere traccia di pubblicità mirate ed interessate.

Potete trovare un DNS protetto e più rapido usando Namebench (https://code.google.com/archive/p/namebench/downloads).

Usate un estensione per bloccare la maggior parte dei dati

Potete usare un utilità come Privacy Badger per Chrome o Firefox per bloccare Cookies ed altre informazioni che riportano a voi.

Tenete conto che bloccare una certa quantità di dati può impedire il vostro accesso a vari servizi o siti web.

Usate un motore di ricerca differente

Le informazioni che i provider controllano maggiormente sono quelle che passano attraverso il motore di ricerca, così da capire gli interessi generali dell’utenza.

Google non ha protezioni sotto questo aspetto : ed è stata più volte messa in discussione per questo.

Potete però usare DuckDuckGo : https://duckduckgo.com.

E’ un motore di ricerca che protegge le informazioni che ricerchiamo sulla rete e non li rivende.

Tuttavia, come tutti, li fornisce solo tramite richiesta legale delle forze dell’ordine.

Ricordatevi che potete controllare quante informazioni vengono rese pubbliche dalla vostra connessione usando IPLeak .

 

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