Pinterest : ma quanto lo usiamo in Italia?

Facciamo un po’ di storia di uno dei social meno conosicuti in Italia; e poi: quanto lo usiamo? I pareri del web?

Avete mai sentito parlare di Pinterest?

Pariamo di un Social Network nato nel 2009 che permette ai vari utenti di comunicare direttamente tramite immagini, GIF e piccoli video.

Magari alcuni di voi staranno dicendo che è simile ad Imgur (il quale non viene visto nemmeno come un Social Network) e probabilmente non state andando molto lontano.

Tuttavia, la disposizione e la rappresentazione di queste immagini è piuttosto originale. Fatto sta: nonostante ha quasi 300 milioni di utenti attivi, non molti ne parlano continuamente.

Si può affermare che i colpevoli siano i social network avversari ?

Instagram, ad esempio, è un avversario a dir poco diretto – anche se non proprio nello stesso campo di gioco. Imgur è molto più popolare, ma spesso viene anche usato solo per stipare le proprie immagini da consultare in maniera diretta.

Pinterest è invece piuttosto chiuso su questo fronte: condividere direttamente le immagini non è facile, e richiede una registrazione.

Non solo per aprire le immagini condivise, ma anche per la consultazione: una pratica che diversi utenti non trovano comodo. L’obbligo d’iscriversi rende Pinterest non solo meno amato, ma anche visto con scetticismo.

In fondo viviamo in un’era dove i nostri dati vengono considerati oro.

Ma bisognerà pur ammettere che è possibile trovare compilations di vari appassionati che, in un certo senso, sono molto legati al sito e non condividono quel contenuto altrove.

La difficoltà d’uso che è insita in alcune regioni del mondo non fa che renderlo anche più caratteristico rispetto alle soluzioni più mainstream.

E cosa possiamo dire dello stato attuale di Pinterest nella nostra Italia?

Il sito non è così utilizzato in Italia. Alcuni utenti tendono a linkare direttamente alcune delle immagini presenti nel servizio, solo per sentirsi dire che nessuno può aprire il contenuto: questo limita molto la presenza di Pinterest. Eppure non lo rende impossibile.

La sua integrazione con alcuni dei maggiori servizi (come Google) ha reso più facile la registrazione e l’integrazione, anche se bisogna dire – per paura di ledere la propria Privacy – che ancora in parecchi  trovano difficile scegliere quest’integrazione.

Insomma, problemi già noti nel Social Network che però s’amplificano sempre di più nella nostra regione, in cui siti più famosi come Facebook tendono ad ottenere un audience molto più elevata, sia per storicità (è arrivato per primo) sia per abitudine (la facilità d’uso).

 

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