Giphy : viaggio nel motore delle GIF
Era il *lontano* 2012 quando i due amici Alex Chung e JaceCooke ebbero la brillante idea di creare un vero e proprio motore di ricerca formato soltanto da immagini in formato gif.
Effettivamente Google non ha mai pensato di integrare questo tipo di immagini nel motore di ricerca.
Per rendere facilmente disponibile tutte le gif del web è stato creato Giphy, che altro non è che un motore di ricerca, che si basa sulle keywords delle stesse.
Le gif animate hanno un’età abbastanza avanzata
Nacquero nel 1987 come acronimo di Graphics Interchange Format per immortalare un momento, una sensazione, oppure veicolare un semplice messaggio e farlo trasparire per quello che era.
Evitare quindi il semplice video di pochi secondi, sviscerando una cultura che andava oltre le parole.
Dopo anni di trascuratezza sono state rilanciante innanzitutto dalla piattaforma online di Tumblr e da alcuni servizi web che convertono semplici video in semplici gif animate.
Anche collaborazioni importanti hanno reso più facile la distribuzione.
La 21th Fox , ad esempio, ha permesso di pubblicare Gif animate dei Simpson tratte dagli oltre 600 episodi della famiglia di Matt Groening.
Anche Whatsapp non prescinde più dalle gif.
Questo “Google delle Gif” si pone quindi l’obiettivo di affermarsi in un contesto non semplice ma che nell’ultimo anno ha avuto una grossa rivalsa.
Grazie soprattutto all’avvento delle App di messaggistica istantanea per smartphone.
Infatti oltre alle numerosissime icone ed emoticon, è possibile inviare anche delle Gif animate a corredo dei vari messaggi.
È dal 2015 che gli utenti possono inviarle via Facebook Messenger. Dal 2016 è possibile inviarle anche da Twitter e da Slack, Telegram, Tinder e decine di altri servizi.
Il potenziale di Giphy, forse ancora inespresso, sta proprio nell’utilizzo delle Apps.
A pensarci bene si tratta di una comunicazione veloce dove le immagini divengono messaggi visivi in modalità “compressa”.
E’ disponibile inoltre anche la tastiera personalizzata, la Gifkeyboard.
Realizzata per lo smartphone o tablet, è una semplice applicazione che funziona come una tastiera aggiuntiva, con la quale è possibile ricercare le gif direttamente.
Oltre ad avere l’accesso diretto alle immagini, mantenendo sempre l’aspetto di una normale tastiera qwerty.
Un’azienda in crescita.
Ad oggi Giphy ha un valore aziendale che si aggira ai 600 milioni di dollari.
Dopo quattro anni ha raggiunto il traguardo di 200 milioni di utenti giornalieri, servendo sul piatto ogni giorno più di un miliardo di GIF.
Eppure l’azienda sta ancora cercando i modi giusti per monetizzare la piattaforma.
Individui, piccole e grandi imprese, utilizzano GIF per comunicare con i propri utenti, essendo più economiche dei video ma efficaci e di facile consumo.
Adatte ad aumentare le conversioni , ad esempio nelle campagne di mail marketing.
Dopo aver raccolto quasi 151 milioni di dollari da soli 13 Investitori, ora questi investitori iniziano a voler vedere i ritorni : pertanto girano voci che la società stia testando forme di pubblicità.
GIPHY infatti è gratuito e sono state caricate migliaia di immagini animate, tutte diverse e filtrate in base agli interessi : la notevole quantità di traffico di ricerca generato deve essere sfruttato a tal fine per garantire la sostenibilità del business.








