Il mondo dei manga sul web

Se si vuole individuare un momento preciso in cui i manga digitali hanno sorpassato in quanto a vendite quelli tradizionali su carta, andando così a rivoluzionare un mercato dal valore miliardario.

Quel momento è stato il 2017, anno in cui, in Giappone, le vendite di fumetti in versione digitale hanno registrato un incremento del 17% contro il calo del 14% dei manga su carta stampata.

Analizzando il mercato dei manga negli ultimi 12 anni si scopre infatti che il picco di vendite del 1995 appare ridotto di circa un terzo dopo 10 anni.

A beneficiare della crescita del digitale : le stesse case editrici.

Gli editori infatti sono già da tempo proiettati già verso i manga digitali, il cui successo è dovuto allo sviluppo di piattaforme web e app che consentivano anteprime gratuite, numeri e capitoli iniziali.

Secondo quanto rivela un report dell’All Japan Magazine and Book Publisher’s and Editor’s Association (AJPEA), la rivoluzione è proseguita anche nel 2018.

Il mercato dei manga digitali ha rappresentato il 44,9% del mercato di manga totale giapponese nel corso dell’intero anno.

Come se ciò non bastasse, questa stima non comprende gli introiti delle pubblicità presenti nelle app, a pagamento e gratuite, per cui molto probabilmente la fetta dei guadagni totali è più grossa.

Nonostante le vendite abbiano registrato complessivamente :

  • un calo del 4,7% dei volumi fisici (chiamati tankobon) rispetto all’anno precedente
  • le riviste di manga una perdita del 10,1%
  • le vendite dei volumi digitali hanno visto una crescita del 14,8%

Quest’ultimo dato equivale alla bellezza di 1,55 miliardi di euro, così come le vendite di manga digitali aumentate anch’esse del 2,8%.

Da questi dati risulta evidente come a trainare la crescita del mondo dei manga sia esclusivamente il mercato digitale.

Crescita agevolata dalle modalità di fruizione, che sono sempre più semplici. Sui treni gli impiegati e gli studenti sono quasi tutti sono concentrati sui loro smartphone leggendo i fumetti digitali.

È altresì vero che il calo del cartaceo è da ricondurre anche alla conclusione di alcune serie popolari ormai in corso da anni come :

  • Tokyo Ghoul
  • Saint Seiva Lost Canvas
  • Fairy Tail
  • Erased
  • I Am Hero

Le piattaforme di streming di Manga.

Non mancano piattaforme di streaming dove appassionati e neofiti possono assistere ad un mondo vasto e variegato di episodi.

In particolare possiamo citare Crunchyroll ,  la principale fra queste piattaforme, che racchiude oltre 25.000 episodi e 15.000 ore delle ultime e più grandi serie di anime.

Crunchyroll consente di assistere a episodi nuovi e stagioni vecchie, fra i tanti, di :

  • Dragon Ball Super
  • Attack on Titan
  • JoJo’s Bizarre adventure
  • Boruto

Disponibile gratuitamente, oppure in una versione premium per ulteriori funzioni fra cui la visione di episodi nuovissimi direttamente dal Giappone, niente pubblicità e qualità HD.

Anche Neflix non si lascia scappare il target, ben sapendo che il nerd che di manga fruisce volentieri è un utente potenzialmente fedele e disposto a spendere.

E quindi via agli investimenti di Netflix nel mondo delle Anime, acquistando serie da tutto il mondo ma soprattutto producendo direttamente in modo massiccio :

  • Castlevania
  • Ultraman
  • Devilman (iconico e spietato)
  • Sirius the Jaeger (Lupi mannari in una ambientazione anni 30)

Non mancano le applicazioni per lo streming.

Lo stesso Aranzulla ne recensisce un po’ a questo link , ma come lui stesso sostiene fra le prime da considerare c’è VVVVID. Questa App consente di assistere a diverse serie in modo gratuito e con doppiaggio in italiano.

E’ disponibile per Android e iOS  oppure dal prorprio PC .

Altro esempio (più classico e di massa) è Youtube: sia con l’applicazione per smartphone e tablet,  sia via web da un PC, il più classico dei classici è certamente il canale di Yamato Video.

Al momento in cui scriviamo conta ben 358.836 iscritti e oltre 900 video caricati, e migliaia di visualizzazioni.

Un modo intelligente per divulgere gratuitamente il proprio catalogo più datato (o meno conosciuto) ripagando la libera fruizione con la pubblicità presente sul proprio canale e nei video.

La presenza di manga sul web ha inficiato sul canale tradizionale ?

Sono pochi e scarsi i dati delle vendite off line di manga. Interessante una relazione sulla vendita dei manga in Giappone (la loro patria per antonomasia) in cui i due titoli più venduti (One Piece, Attack of Titan) veleggiano, nel primo semestre 2018, attorno ai 3 milioni di copie!

In tema di manga il Giappone è un caso a parte, ma già questi dati servirebbero a dimostrare quanto il business on line (per una volta) non distrugge ma si affianca alla distruzione in edicola e librerie.

Nel caso delle anime infatti la carta stampata mantiene ancora un proprio fascino inalterato,

Per dirne una : i dati di vendita complessivi in GIappone relativi a One Piece, segnano un complesso di 450 milioni di copie vendute (di cui 380 in terra madre). Giusto per avere un paragone : Batman ha uno storico di oltre 470 milioni di copie.

Un’arte quella delle anime, non c’è dubbio. Ma anche un bel business che gli gira intorno.

 

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