Classifica dei siti web più visitati in Italia

Diamo il consueto sguardo ai dati aggiornati da Alexa  al 10 Agosto 2020.

Fra i siti web più visitati in Italia rientrano i social più frequentati, portali web e motori di ricerca.

La classifica è costantemente aggiornata e offre statistiche in tempo reale ogni mese : ecco di seguito l’ultimissimo update.


A 2 mesi dall’ultimo aggiornamento molti trend si confermano e altri rifioriscono. Sarà la fine del lockdown, sarà l’estate addosso, ma non possiamo non notare un ritocco evidente alla parte bassa della classifica. Fra i primi 10 classificati, ben 7 sono americani (uno in più rispetto alle rilevazioni precedenti).

Primi i motori di ricerca, gli e-commerce, Wikipedia (quest’ultimo dato confortante, vista l’aurea di conoscenza che rappresenta l’enciclopedia del web).

2 gli italiani : Il portale evergreen “Libero”, e la sorpresa di quest’anno, il sempre più visitato e letto  proiezionidiborsa.it.  Perde qualche posizione il portale di Gossip e news “Dagospia”.

Termometropolitico.it conferma lo sboom rispetto al passato.

Se poco si muove dalle sabbie mobili della cima di classifica, le nuove entrate balzano avanti e indietro sulle ultime posizioni.

E-commerce : Amazon e Ebay rimangono i marketplace del grande pubblico.

Ebay agguanta una posizione in più al 13° posto, ma Amazon conferma la sua 4a pisizione, dietro solo ai portali di Google.

Nemmeno Subito.it  resiste, e perde parecchi gradini sotto il 30°. Eppure il sito di annunci di origini svedesi (settore “classified” , quindi non e-commerce) è l’unica alternativa ai due giganti americani.

L’informazione più letta sul web italiano.

L’informazione italiana vede un assestamento rispetto alla rilevazione di giugno, e il dualismo fra Repubblica Corriere continua a premiare il primo. Con questo aggiornamento il quotidiano di Roma riacquista 2 posizioni (11° posto) e supera agevolmente le attività on line del quotidiano di Milano (che finisce al 23°).

Gazzetta.it  non rientra ancora fra i 30 siti più visitati, e lo stesso vale per “Il fatto quotidiano” che perde consenso (sembra quasi in parallelo al Movimento 5stelle). In compenso conferma il proprio  micacolo il Giornale di Sicilia (Gds.it al 15° gradino).

Se la sorpresa del recente passato è stata Termometropolitico.it ,  cresciuto vertiginosamente fino a piazzarsi alla 7a posizione e ora crollato ben sotto la 30a, negli ultimi mesi si conferma il successo di Proiezionidiborsa.it  (in 5a posizione) che fa il botto e supera persino Wikipedia e Facebook .

Lo storico portale Libero.it , attore di primo piano nel web nazionale, mantiene le proprie posizioni. Ma va segnalato che anche Virgilio.it si difende (in 19a posizione) conferma il sucesso del gruppo Italiaonline.

Clamoroso sboom fra social.

Facebook (stabile al 6° posto) è il più alto in classifica. Rimarrà pure l’unico rivale di Google anche nella disfida della pubblicità on line a livello globale, ma anche il suo Instagram, ormai diffuso e utilizzato da tanti, crolla di posizioni, persino al di sotto dei primi 30 classificati.

Twitter è un caso a sè, con un evidente calo di visitatori pur restando al centro delle cronache come il mezzo social più utilizzato da personalità, istituzioni e mètre a pènser.

Discorso simile per Linkedin, che è targettizzato sulla sfera professionale, differente per natura .

La carica dei perfetti sconociuti.

Il caso di Proiezionidiborsa ( dopo aver visto nella scorsa classifica  Spaggiari.eu  e  Zoom.us  trainato dal lockdown) è spiegabile solo in parte, ma ci piace pensare che si tratti di un caso editoriale indpendente che viene premiato al pubblico proprio per questo motivo.

La maggior parte del tempo che gli utenti passano (o perdono…) con i social network è veicolato dalle applicazioni per smartphone. Pertanto non possiamo pensare che questa classifica sia la visione definitiva delle tendenze.

E fra i motori di ricerca?

Il punto è proprio questo: l’attribuzione del plurale.

Ormai da parecchio tempo è Google ad esser l’unico e incontrastato. Per quanto abbia un competitor che resiste nel comparto “Search & E-mail service”, Live.com di Microsoft, si piazza al 14° gradino (+1 dall’ultima rilevazione).

Il fronte informativo, divulgativo, spettacolo.

Dopo balzi in su e in giù, Mediaset.it rientra alla 26a posizione, mentre Netflix conferma la propria definitiva attrazione con il pubblico italiano, mantenendo il 18° posto (+1).

Dalla classifica appare chiaro quanto le maggiori attività degli utenti italiani sul web rimangano le seguenti :

  1. fare ricerche
  2. informarsi sui fatti di attualità (e questo è un fatto molto positivo)
  3. passare (meno) tempo sui social network (almeno da web, chissà da app)
  4. utilizzare servizi di quotidiana necessità (Poste, Tim, Ebay)

Ci preme inoltre segnalare la conferma del successo per “Laleggepertutti.it“, un vademecum ormai enciclopedico che illustra i meandri della legislazione italiana. Utile, interessante, istruttivo.

Forse non ci avrebbero scommesso in molti, eppure a ben pensarci il successo per un sito simile non poteva che essere immaginabile visti gli argomenti che tratta : necessari a tutti, eppure di comprensione non così semplice.

E come si posizionano i siti vietati ai minori ?

Il settore del porno, lo sappiamo, è ormai evoluto tutto sulla Rete.

Calde o fredde che siano le stagioni,  Pornhub (al 29o) e Bongacams che (udite udite) conquista la decima posizione. E c’è ancora chi insiste a dire che il porno è agonizzante…

Altro aspetto interessante : l’analisi dei dati.

Fra i vari aspetti che si considerano sempre nell’analisi dei dati dell’audience del web, vi sono elementi quali le “pageview” , ovvero quante pagine in media visita ogni utente che accede ad un sito.

E’ interessante scoprire che solo Google e Xamster siano gli unici attori in classifica a sorpassare la media delle 10 pagine medie visitate a utente.

Mentre un altro elemento da considerare è la provenienza degli utenti : curioso scoprire come solo un minima parte dei siti in classifica abbia una forte dipendenza dalle ricerche.  Wikipedia su tutti.

Solitamente infatti dai motori di ricerca proviene gran parte delle visite di un sito, con relative buone potenzialità di introiti pubblicitari. Qui invece sembra evidenziarsi come gli accessi diretti di utenti che conoscono il sito, e vi arrivano direttamente senza passare da Google, ne decretino il successo, e una maggior indipendenza dai motori.

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Ai nostri lettori ogni ulteriore commento.

Ecco la classifica dei siti web più visitati in italia,  aggiornata al 10/08/20

 

posizione sito + / –
1 Google.com =
2 Youtube.com =
3 Google.it =
4 Amazon.it =
5 Proiezionidiborsa.it +5
6 Facebook.com =
7 Wikipedia.org -2
8 Libero.it -1
9 Yahoo.com =
10 Bongacams.com +2
11 Repubblica.it +2
12 Dagospia -4
13 Ebay.it +1
14 Live.it +1
15 Gds.it -4
16 Poste.it +11
17 Inps.it +13
18 Netflix.com +1
19 Virgilio.it +9
20 Tim.it +4
21 LaLeggepertutti.it -3
22 Booking.com New
23 Corriere.it -3
24 Aruba.it New
25 Agenziaentrate.gov.it New
26 Mediaset.it New
27 Istruzione.it New
28 Reddit.com New
29 Pornhub.com New
30 Sworld.co.uk -7

 


Leggi le serie storiche :

I siti più visitati in Italia a Giugno 2020

 

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