Classifica dei siti web più visitati in Italia

podioDiamo il consueto sguardo ai dati aggiornati da Alexa  al 27 Ottobre 2019.

Fra i siti web più visitati in Italia rientrano i social più frequentati, portali web e motori di ricerca.

La classifica è costantemente aggiornata e offre statistiche in tempo reale ogni mese : ecco di seguito l’ultimissimo update.

Sono passati 3 mesi dall’ultimo aggiornamento. Mentre alcuni trend si confermano, una micro rivoluzione si affaccia in classifica. Fra i primi 10 classificati, ben 7 sono americani.

Sembra essersi mosso qualcosa dalle sabbie mobili degli ultimi mesi, e insieme a qualche new entry ci sono balzi, sia in avanti che indietro.

Primi i motori di ricerca, gli e-commerce, Wikipedia (quest’ultimo dato confortante, vista l’aurea di conoscenza che rappresenta l’enciclopedia del web); 2 gli italiani : il portale on line di uno dei maggiori quotidiani del nostro Paese (Repubblica.it)  e l’evergreen Libero. Termometropolitico.it registra invece uno sboom rispetto al passato.

Amazon e Ebay rimangono i due e-commerce contemplati dal grande pubblico.

Con questo aggiornamento di classifica Ebay mantiene la propria posizione (perde un solo gradino)  restando di cinque posizioni sotto Amazon, che cresce di un altro gradino nel gradimento e domina le preferenze del pubblico ormai da tempo.

Rimangono tante realtà che vale comunque la pena citare anche se non in classifica, fra cui l’eccezionale avventura di Yoox , in costante espansione, realtà che però ha un target ben preciso (medio alto) e un settore definito (moda, abbigliamento e accessori) pertanto sconta il fatto di non poter (nè voler) essere un portale di massa.

Solo Subito.it  resiste ai 2 grandi e-commerce americani, seppure rappresenta un sito di annunci (settore “classified” , quindi non e-commerce) si piazza in 11a posizione (in crescita di 2 gradini).

L’informazione più letta sul web italiano.

L’informazione italiana continua, in tutti questi mesi del 2019, a tener botta sulle proprie posizioni, sia pur con qualche piccolo smottamento. E ciò avviene regolarmente dal 2016.

Continua il dualismo on line fra Repubblica Corriere, che volge nettamente a favore del primo. Con questo aggiornamento il quotidiano di Roma perde 2 posizioni (al 10° posto) ma supera agevolmente le attività on line del quotidiano di Milano che perde 4 gradini, finendo al 20° posto.

Gazzetta.it esce dalla classifica dei primi 30 siti più visitati. Dopo anni passati a conquistare posizioni per poi perderle, anche “Il fatto quotidiano” perde consenso, rimanendo fuori dalla classifica.

La sorpresa degli ultimissimi mesi, Termometropolitico.it ,  cresciuto vertiginosamente fino a piazzarsi alla 7a posizione, è crollato uscendo completamenta dalla classifica. Dimostrazione che restare nella top 10 dei più visti rimane cosa per pochi.

Dicevamo all’inizio dello storico portale Libero.it , attore di primo piano nel web nazionale all’inizio dell’era del web (ovvero nei primi anni 2000) e proprietà del  Gruppo Italiaonline  (della famiglia Sawiris, che oggi controlla anche le PagineGialle) rimane stabile al 7° posto, una posizione di rendita ottenuta  anche grazie all’ampia diffusione delle sue caselle e-mail free.

Clamoroso sboom fra social.

Facebook (al sesto posto) è il più alto in classifica ma perde ben 2 posizioni nella fascia “over the top”. Rimarra pure l’unico rivale di Google anche nella disfida della pubblicità on line a livello globale, ma anche il suo Instagram, ormai diffuso e utilizzato da tanti, crolla di posizioni, persino al di sotto dei primi 50 classificati.

Twitter , ormai è noto, è un caso scuola a sè dal momento che rimane costantemente agli onori delle cronache come il mezzo social più utilizzato da personalità, istituzioni e mètre a pènser. Ma non così di massa come lo storico (e ormai diverso per DNA) rivale Facebook.

Discorso simile per Linkedin, che è targettizzato sulla sfera professionale e per sua natura quindi non può esser così di massa come gli altri social.

Insomma : la decrescita dei social è evidente e la vera notizia di questa classifica.

Va detto però, ad onor del vero, che oggi la maggiro parte del tempo che gli utenti passano (o perdono…) con i social network è veicolato dalle applicazione per smartphone. Pertanto in questo caso la classifica dei siti web non è indicativa ai fini di una visione a tutto tondo delle tendenze.

E fra i motori di ricerca?

Il punto è proprio questo: l’attribuzione del plurale.

Ormai da parecchio tempo è Google ad esser l’unico e incontrastato, per quanto abbia un competitor che resiste nel comparto “Search & E-mail service”.  Live.com (non più Bing ed MSN) portale ormai unico di Microsoft, si piazza al 11° gradino.

Il fronte informativo, divulgativo, spettacolo.

Dopo balzi in su e in giù, Mediaset.it scende di altre 4 posizioni portandosi al 26° gradino, mentre Dagospia risale di 2, al 16°. Netflix rientra in classifica, precisamente al 27° posto.

Dalla classifica appare chiaro quanto le maggiori attività degli utenti italiani sul web rimangano le seguenti :

  1. fare ricerche
  2. informarsi sui fatti di attualità (e questo è un fatto molto positivo)
  3. passare (meno) tempo sui social network (almeno da web, chissà da app)
  4. utilizzare servizi di quotidiana necessità (Poste, Tim, Ebay)

Ci preme inoltre segnalare il crescente e clamoroso successo del sito “Laleggepertutti.it“, un vademecum ormai enciclopedico che illustra i meandri della legislazione italiana. Utile, interessante, istruttivo.

Forse non ci avrebbero scommesso in molti, eppure a ben pensarci il successo per un sito simile non poteva che essere immaginabile visti gli argomenti che tratta : necessari a tutti, eppure di comprensione non così semplice.

E come si posizionano i siti vietati ai minori ?

Il settore del porno, lo sappiamo, è ormai evoluto tutto sulla Rete.

Caldi o freddi che siano i periodi, i siti per adulti, da PornhubLivejasmin, rimangono un must have del web. Xvideos esce clamorosamente dalla Top30 mentre esplode il successo di Bongacams, che piazza un notevole 13° posto con ben 14 gradini scalati in poco tempo.

Altro aspetto interessante : l’analisi dei dati.

Fra i vari aspetti che si considerano sempre nell’analisi dei dati dell’audience del web, vi sono elementi quali le “pageview” , ovvero quante pagine in media visita ogni utente che accede ad un sito.

E’ interessante scoprire che solo Google e Xamster siano gli unici attori in classifica a sorpassare la media delle 10 pagine medie visitate a utente.

Mentre un altro elemento da considerare è la provenienza degli utenti : curioso scoprire come solo un minima parte dei siti in classifica abbia una forte dipendenza dalle ricerche.  Wikipedia su tutti.

Solitamente infatti dai motori di ricerca proviene gran parte delle visite di un sito, con relative buone potenzialità di introiti pubblicitari. Qui invece sembra evidenziarsi come gli accessi diretti di utenti che conoscono il sito, e vi arrivano direttamente senza passare da Google, ne decretino il successo, e una maggior indipendenza dai motori.

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Ai nostri lettori ogni ulteriore commento.

Ecco la classifica dei siti web più visitati in italia,  aggiornata al 27/10/19
posizione sito + / –
1 Google.com =
2 Youtube.com =
3 Google.it =
4 Amazon.it +1
5 Wikipedia.org +1
6 Facebook.com -2
7 Libero.it =
8 Yahoo.com +2
9 Ebay.it -1
10 Repubblica.it -2
11 Subito.it +2
12 Live.com -1
13 Bongacams.com +14
14 Gds.it New
15 LiveJasmine.com +5
16 Dagospia +2
17 LaLeggepertutti.it +12
18 Vk.com -6
19 Poste.it -5
20 Corriere.it -4
21 Pornohub.com -7
22 Chatrurbate.com -2
23 Mymovies.it New
24 Virgilio.it -1
25 Tim.it -4
26 Mediaset.it -1
27 Netflix.com New
28 Xmaster -6
29 Blogspot +1
30 Booking.com -13

 

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