FaceApp : l’app dell’estate 2019. Moda passata?

Che ne è stato di FaceApp? L’App ideata per divertire scherzando sul processo di invecchiamento era un vero proprio fenomeno mediatico fino a pochi mesi fa, eppure sembra essere già passata di moda o almeno non avere più lo stesso fascino.

Parliamo di un App che aveva conosciuto un vero e proprio boom grazie soprattutto ai social network che ne avevano facilitato la diffusione.

Alla base del suo successo c’era l’ilarità che suscitava fantasticare su come sarebbe stata una determinata persona se fosse nata di sesso opposto o con un’età differente.

Celebrità al servizio di FaceApp.

Un ulteriore volano di questo grande successo è sicuramente invidiabile nelle tantissime celebrità, appartenenti al mondo dello spettacolo e dello sport.

Tanti coloro fra queste utilizzano l’App e condividono sui social il risultato.

Scherzando un po’ sul tempo che passa, magari per provare a non prendere sempre troppo sul serio il proocesso d’invecchiamento.  O al contrario per vedersi di nuovo giovani ha rappresentato un successo planetario.

FaceApp è stata così l’App dell’estate 2019.

Integrata nel periodo estivo anche dal nuovo tormentone che permetteva di modificare il volto delle opere d’arte più celebri.

E come tutti i fenomeni mediatici che vivono il loro apice in estate, dopo sono destinati ad avere un raffreddamento nei mesi successivi.

Ecco allora che nei mesi l’utilizzo sembra essere in netto calo.

Facendo una ricerca sul web è possibile constatare facilmente che gli articoli relativi ai personaggi celebri che ne hanno fatto uso si limitano al periodo estivo. Successivamente tutto tace.

Un indizio inequivocabile che il fenomeno sarebbe in calo, oltre a questo vi è poi il problema della privacy denunciato da più portali, soprattutto negli Stati Uniti.

FaceApp permette di fantasticare sul processo di invecchiamento o di ringiovanimento, o persino sul cambio del sesso. Ok sicuramente qualcosa che può risultare simpatico ma a che prezzo?

Per poter utilizzare l’App occorre fornire una o più foto agli sviluppatori.

Che fine fanno le nostre foto in FaceApp?

Non è chiaro e neanche facile stabilirlo, tanto che le condizioni poste dagli sviluppatori e sottoscritte da chi usa l’App specificano che l’utilizzatore acconsente alla diffusione dei dati agli affiliati.

Tradotto significa che gli sviluppatori sono liberi di utilizzare le foto e le relative geolocalizzazioni in cui vengono scattate per scopi non molto chiari.

Tutto ciò potrebbe sicuramente aver favorito un calo esponenziale dell’utilizzo, determinato però probabilmente dall’esaurirsi del fenomeno mediatico che ha vissuto un apice e inevitabilmente ha iniziato poi a perdere di fascino.

 

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