Cuphead: gli anni Trenta nei videogames

Vi piacerebbe affrontare dirigibili irascibili, mostri mollicci e fiori infuriati a suon di swing come foste in un cartone animato degli anni Trenta?

Con Cuphead si può.

Il videogioco run ‘n gun creato nel 2017 dagli StudioMDHR che ha per protagonisti Cuphead e Mugman. Due fratelli dalle fattezze bizzarre, a seguito di un patto con il diavolo, sono costretti a combattere i boss presenti su Isola Calamaio per riscattare la propria anima.

Un gioco che a primo impatto potrebbe sembrare un comune action game e che invece è totalmente fuori dagli schemi per ciò che riguarda grafica, soundtrack e livello di difficoltà.

Cuphead, fra le migliori soundtrack

Cuphead può considerarsi una vera e propria chicca dei videogames.

Sì, è vero: è un videogioco complicato e soprattutto, giocarci a livelli più avanzati, può diventare snervante. Tuttavia è un gioco che gli amanti della musica e dei fumetti dovrebbero conoscere.

La grafica di Cuphead è composta infatti da delicate illustrazioni acquerellate a mano e la colonna sonora è quella tipica dei cartoni americani degli anni Trenta, con tanto jazz, pianoforti e strumenti a fiato.

Nessun dialogo e nessun filmato.

Soltanto delle ottime composizioni registrate dall’orchestra in diretta come si era soliti fare per i film muti e suite di una certa durata che accompagnano il giocatore per molti minuti consecutivi senza loop e differenti per ogni livello.

Una curiosità? I cultori non faranno fatica a riconoscere nei boss di Cuphead alcuni musicisti di quegli anni o i protagonisti dei fumetti vintage. Gli stessi Cuphead e Mugman altro non sono che due buffi omini con la testa a forma di tazza molto simili ai primi Micky Mouse della Walt Disney.

E Olivia e Bruto di Popeye, Betty Boop e Cab Callway sono soltanto alcuni degli altri richiami ai personaggi famosi dell’epoca. Siete pronti a sfidarli tutti?