Facebook e Instagram : generazioni e target diversi

Sebbene ciò che viviamo sui social pare essere il più delle volte lo specchio di un mondo felice, bisogna dire che ormai non riusciamo a fare più a meno di utilizzarli, e fruirli in particolare dallo  smartphone essendo quest’ultimo uno strumento costantemente fra le nostre mani.

Ad oggi i giovanissimi passano troppe ore al mese con la faccia rivolta allo smartphone. Il 79% di ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 18 anni lo attiva anche 120 volte, dedicando più di quattro ore al giorno, 120 ore al mese. Numeri risultanti da un questionario sulla dipendenza digitale di cui rende conto un articolo del Fatto quotidiano.

Diversi “testimonial” hanno scelto di abbandonare i social : lo ha fatto anche Ed Sheeran, affermando che senza i social “si vive meglio”.

Social : la diversificazione naturale del target.

Sono stati molti gli uenti che hanno abbandonato Facebook per scegliere Instagram che per sua natura riesce a trasmettere in modo più efficace ai giovani e giovanissimi.

Sono questi ultimi infatti che dettano il successo del sociale che comunica con le immagini.

Da anni Facebook registrava una perdita considerevole di utenti sotto i 25 anni di età. Il motivo risiedeva nel “travaso” degli utenti nel secondo sociale per utenti e importanza.

Un’impostazione meno dedicata ai contenuti e più votata all’aspetto visivo delle immagini.

Moltissimi i casi di personaggi noti che hanno incontrato il successo proprio grazie ad Instagram.

Citiamo ad esempio Meghan Markle e Tim Cook (che pur ha dichiarato che un eccessivo uso dei social non fa bene affatto) ma anche gli influencer che hanno fatto breccia sul pubblico come la stessa Chiara Ferragni.

L’uso dei social aumenta la depressione ?

Lo studio condotto proprio su Facebook, Instagram e Snapchat dall’Università della Pennsylvania dimostra che c’è una relazione tra il tempo trascorso sui social e un calo del benessere personale.

I partecipanti hanno risposto ad alcune domande sull’umore e il benessere dopodiché hanno costituito due gruppi; uno di controllo e uno che riduceva per tre settimane l’uso dei social a 10 minuti giornalieri per ogni piattaforma analizzata.

“Usare i social media meno del solito ha comportato una diminuzione significativa di depressione e solitudine. Questi effetti sono particolarmente pronunciati per le persone che erano più depresse quando sono entrate nello studio”, ha detto la psicologa Melissa G. Hunt, autrice della ricerca.

Se questa teoria risultasse confermata, per i giovani e giovanissimi si spalanca un problema gravoso e pericoloso, visto l’uso intensivo che questi fanno dei Social.


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