Reti 5G iperveloci : il futuro che ci aspetta

La Corea del Sud pensa alla futura realizzazioni di reti 5G ipervelociMalgrado in numerose parti del mondo persino una copertura 3G è ancora sufficiente, in Italia il progresso della copertura 4G ha permesso a molti utenti di svoltare, e vivere appieno l’esperienza di navigazione in mobilità. 
Adesso è la volta del prossimo passo in avanti  che pareva destinato a completarsi entro il 2020, ma le resistenze, anche a causa delle paure emerse con la pandemia, abbondano.
Reti 5G nel futuro prossimo ?

La rete di quinta generazione sarà in grado di elevare le capacità di connessione mobile a 1 Gbps.

Velocità più che esponenziale se si considera che gran parte di film, telefilm e file di grandi dimensioni potrebbero essere scaricate nell’ambito di un paio di secondi.

Facciamo un po’ di storia della tecnologia di trasmissione mobile.

Le reti di seconda generazione (2G) nacquero nel 1991.

Sorsero insieme ad una serie di standard che regolavano la telefonia mobile, senza che questa ancora riguardasse la trasmissione di dati.

Nel 2000 arrivò la terza generazione, il cosiddetto 3G, debuttando in Corea del Sud e in Giappone, mentre in Italia molto più tardi, nel 2005. Da qui in poi le attenzioni e gli sforzi iniziarono a deviare su Internet, videochiamate e TV in mobilità.

Successivamente il 4G (detto anche LTE) fu progettato per migliorare la telefonia via IP (VoIP), le videoconferenze, il cloud data e le applicazioni di video in streaming e gioco online. Il debutto correva nell’anno 205 in Giappone, ma il rilascio delle concessioni in Italia avveniva nel 2011.

Ora il 5G : acronimo di  “quinta generazione”.

Quando si parla di internet e di connessioni, si attende sempre la rivoluzione che porterà un netto miglioramento rispetto a quella che è la situazione attuale.

Non perché le reti 4G LTE-A non siano all’altezza, ma perché è necessario fare sempre un passo avanti verso il futuro.

Ecco, quindi, perché si è parlato di 5G a profusione, e mentre si attendeva il lancio l’International Telecommunication Union aveva già messo a punto tutto quello che serviva per permetterci la navigazione ultra veloce, sino a 20 Gbps.

Quanto si dovrà ancora attendere per avere il 5G?

La data era stata fissata, in modo approssimativo, entro la fine del 2020, anno nel quale si porterà a compimento questa rivoluzione che in tanti attendono.

Le reti LTE di cui usufruiamo oggi ci rendono una velocità potenziale/nominale di 450 Mbps in download : un abisso se si pensa al dato che abbiamo riferito pocanzi, ma pur sempre un numero davvero sparato in alto se invece pensiamo alla saturazione delle Reti post pandemìa, soprattutto a causa dell’approdo di massa e obbligato all’era dello smart working .

La Corea del Sud rientra a pieno titolo tra i paesi dotati della fibra ottica più potente al mondo e il piano governativo vede il supporto di Samsung e di operatori di grande influenza all’interno del Paese.

Scienza e tecnologia si troveranno dunque in competizione tra di loro, considerato che il mondo occidentale sta da tempo ricercando vie d’uscita grazie alla strada del 5G.

Dal 10 al 18 giugno 2015  San Diego è stata il centro di una conferenza nella quale una delegazione di 12 membri dell’ITU (International Telecommunication Union).  In quel contesto si è iniziato a definire i primi standard relativi alla futura connettività 5G.

Le prime sperimentazioni sono iniziate nel 2018 durante la trasmissione su reti 5G dei Giochi Olimpici Invernali 2018 di PyeongChang.

Quali saranno i vantaggi che si avranno con il 5G ?

Innanzitutto il nome tecnico del nuovo standard è IMT-2020.

Non è un numero preso a caso, dal momento che il 2020 è l’anno in cui ha preso il via la commercializzazione su larga scala di prodotti e servizi compatibili con lo standard 5G.

Le prime linee guida ufficiali stabiliscono nella velocità massima l’obiettivo di 20Gbps, quindi 20 volte superiore ai valori massimi raggiungibili dalla tecnologia 4G che ha le potenzialità per arrivare a 1Gbps.

Le applicazioni nel quotidiano

Questo passaggio tecnologico storico permetterà di trasmettere contenuti in streaming in formato 4K UHD  (ad esempio il download di un film in 4k avviente in soli 10 secondi) e aprirà nuove strade al business e alle applicazioni nella vita quotidiana.

Ma vi sono due scuole di pensiero che puntano, da una parte, al “semplice” incremento delle prestazioni, e dall’altra a una più ampia “iperconnessione” globale di miliardi di persone e dispositivi (Internet of Things).

Un mondo costantemente connesso all’Internet delle Cose (IoT).

La mobilità.

Ad esempio le auto a guida autonoma , che condivideranno informazioni tra di loro e in caso di incidente l’auto più vicina potrebbe trasmettere wireless le informazioni alle auto dietro di essa in autostrada prevenendo ingorghi, o ulteriori problemi.  Potranno inoltre trasmettere le condizioni meteorologiche in diverse parti del mondo e condividerle con altri veicoli per calcolare la migliore strada alternativa.

Oppure ancora una gestione più flessibile degli autobus, in cui le fermate “dicono” al bus dove ci sono persone in attesa. Cosa che oggi avviene in senso monodirezionale con il GPS: le persone alla banchina del bus (da tempo ormai avviene a Milano) hanno la possibilità di verificare il tempo di attesa prima dell’arrivo del mezzo di trasporto.

Con una situazione di traffico pessimo l’auto offrirà un’alternativa, accedendo al web e prenotando un biglietto per il treno o noleggiare una bicicletta.

Se il traffico sarà migliore al momento del ritorno, l’auto a guida autonoma vi verrà a prendere a lavoro per il viaggio di ritorno, e qui si gira già nella fantascienza. Almeno oggi.

Una casa parlante.

La rete 5G permetterà a tutti i dispositivi elettronici in casa di parlare tra di loro.

Altoparlanti situati in stanze diverse dialogheranno tra di loro in modalità wireless per riprendere la musica da dove l’avevate lasciata.

Gli elettrodomestici saranno connessi per monitorare quanta elettricità  stanno usando.

I pannelli fotovoltaici di casa  comunicheranno quanta energia elettrica viene generata e la rivenderanno se ne avete in surplus.

L’ufficio avrà una gestione intelligente,  una volta che le persone saranno entrate con la propria scheda d’accesso, l’edificio saprà che ci sono persone in attesa e invierà a terrà più ascensori.

L’avvio del 5g in Italia e le sperimentazioni partite da Milano.

Milano ambisce ad essere precursore in Italia, e puntualmente è diventata un grande laboratorio 5G per l’intera Europa.

Secondo l’amministratore delegato di Vodafone Italia, operatore vincitore della gara per la sperimentazione : “la tecnologia 5G rimetterà in gioco tutte le filiere produttive.
Questa infrastruttura permetterà di cambiare tutti i business, dall’educazione con la realtà aumentata alle smart cities, all’agricoltura.

Con il 5G la cosiddetta latenza, cioè il tempo di andata e ritorno del segnale scenderà dai 12-15 millisecondi attuali a 1-2 millisecondi.»

Già nel 2018 Vodafone ha messo in piedi un’infrastruttura che ha coperto l’80 per cento di Milano e dell’area metropolitana, con un investimento previsto di più di 90 milioni di euro.  L’infrastruttura è stata  completata poi nel 2019 e che ne ha fatta la città in Europa con il livello di copertura più elevato.

Prime antenne 5G installate in Italia.

9 settembre 2018 : prima antenna 5G al Politecnico di Bari. Un passo importante che rappresenta la  “seconda fase”, ovvero il passaggio dai test sulle infrastrutture “pre-standard” ai test sulle antenne “standard”.

Un’installazione arrivata grazie ad una partnership fra TIM, Fastweb e Huawei e nell’ambito del Progetto Bari Matera 5G , arriva dopo quelli di Milano (ad opera di Vodafone) e Prato e L’Aquila (per mano di Open Fiber e Wind Tre).

Va sottolineato che TIM porta avanti, nel frattempo, il progetto 5G su Torino, mentre Fastweb è concentrata su Roma e Wind Tre su Lucca.

il 5G coinvolgerà in futuro una serie di innovazioni che vanno dalle Smart City fino ai Virtual Reality. Ad esempio si pensi ai tour virtuali di città (apripista sarà proprio Bari) o le “visite virtuali” a monumenti e luoghi di interesse, muniti di apposito visore.

Ma le utilità si sviluppano in ambito sanitario, grazie all’invio di parametri vitali direttamente presso l’ospedale, al domicilio del paziente, e poi giù fino al monitoraggio dei consumi elettrici urbani (ai fini di eliminare gli sprechi) e al monitoraggio dei parcheggi.

I timori che porta con se il 5G : spionaggio e sicurezza.

E’ fuori discussione che ogni grande rivoluzione tecnologica abbia sempre portato con se benefici ma anche nuove problematiche da affrontare.

E’ di stretta attualità quanto i governi si siano mobilitati per attenzionare la preponderanza di apparati e reti ingegnerizzati e forniti dai cinesi di Huawei, sospettati di essere (per voler semplificare, ma mica tanto) un cavallo di troia del governo cinese a vantaggio di una colonizzazione degli altri Paesi avanzati.

La nuova tecnologia di trasmissione che diverrà il nuovo standard per le reti mobili, permetterà di far transitare una mole di dati talmente importante che risulterà decisiva per il funzionamento di molte organizzazione e strutture.  Incluse alcune particolarmente sensibili quali ministeri e apparati di sicurezza (esercito e forze dell’ordine).

Non proprio trascurabili anche le recenti notizie di backdoor trovate sugli apparati Huawei forniti a Vodafone (le Vodafone station) che in diversi Paesi non hanno certo scansato il lecito dubbio, anzi…

Rimane da capire come potrà essere aggirato il problema, dal momento che Huawei è prepotentemente il primo fornitore di infrastrutture di comunicazione, in particolare per le nuove tecnologie fra cui il 5G.

Proprio aziende come Vodafone affidano a controlli interni la sicurezza contro eventuali bug, intromissioni esterne, spionaggi.

La tecnologia di prossima attuazione, com’è comprensibile, è argomento molto delicato.  Oltre che foriero di un business ancora tutto da immaginare.

Il 5G e la salute delle persone.

E dopo aver trattato in lungo e in largo la faccia profondamente innovativa del nuovo protocollo di trasmissione dati, siamo alla più attuale nota dolente.

Quali effetti hanno le trasmissioni di segnale 5G hanno sulla salute delle persone?

La pandemia da coronavirus ha aizzato i complottismi. Associando la martoriata (dal virus) area lombarda rispetto a 2 elementi (l’inquinamento atmosferico, e l’inquinamento da onde radio 5G) vi è stata una corsa ad additare l’area fra le più industrializzate e ricche d’Europa alla rete 5G fra le più estese e coperte dal segnale.

Proprio a cavallo dell’emergenza sanitaria sono arrivati a 200 i comuni che hanno bloccato l’installazione delle antenne 5G. Un blocco che comporta problemi allo sviluppo delle rete iperveloce. Fra l’altro proprio in zone dove la richiesta, per lavorare e studiare, sarebbe più elevata.

…e ci risiamo, verrebbe da dire.

Dopo i complottismi da vaccini, dell’imperialismo russo, dell’egemonia tedesca in Europa (e potremmo continuare) siamo arrivati allo stadio della tecnologia che sovrasta l’uomo. “Altro che aiutarlo”.

Ne scrive anche Repubblica portando alla luce il timore che, smentito dalle massime autorità scientifiche italiane (ISS) e internazionali (OMS) spinge gli amministratori locali a frenare il futuro.

La solita favola triste di voler fermare il vento con le mani.

 

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