Sicurezza sui social e furti di identità

Le violazioni dei dati personali sono motivo quotidiano di discussione, a maggior ragione per la mole crescente di dati immessi in rete da così tanti utenti.

Le normative imposte dal GDPR da qualche anno a questa parte e i passati scandali riguardanti Facebook sono stati solo 2 delle molle ad innescarla.

Per anni si è sottovaluta la potenza dei social, che oggi sono una riconosciuta fonte immensa di dati personali.

Primo : acquisire consapevolezza.

Forse non ne siamo ancora pienamente consapevoli: i social sono piattaforme in cui vengono immessi una quantità tale di informazioni che potrebbero venir utilizzate da terzi.

Talvolta sono svelate azioni che scaturiscono in veri e propri furti di identità.

E’ diventato di vitale importanza sorvegliare i propri dati e mantenerli sicuri.

Equifax (azienda di controllo credito degli Stati Uniti) nel settembre 2017 ha subito un furto di dati apparteneneti a più di 140 milioni di utenti. Questo ha influito non solo sull’azienda stessa, ma ovviamente anche sugli utenti.

Negli USA ogni cittadino ha a disposizione il cosiddetto SSN (Social Security Number) un numero che corrisponde similmente al nostro Codice Fiscale. Utilizzando gli SSN altrui, soprattutto in campo economico e sanitario, gli hacker hanno coinvolto molte persone ignare.

Nel più comune dei casi può esser successo che un ladro digitale sia semplicemente entrato con le nostre credenziali in uno dei tanti profili social. Mentre un caso più drastico può riguardare il furto di una carta di credito.

Proteggere i dati personali sui social e sul computer.

Un must è cifrare le password, così da renderle inaccessibili ai presunti hacker.

Sia Windows che Mac hanno a disposizione svariati tool per poterlo fare e numerosi sono anche i software, semplici e non, per criptare le proprie password.

Oramai la sicurezza in rete è un tema scottante e l’errore più banale che si rischia di compiere è quello di sottovalutare la salvaguardia dei propri dati personali.

Come ci proteggono leggi e sentenze.

La sentenza 25774 del 2014 della Corte di Cassazione ha stabilito che il reato di sostituzione di persona (disciplinato dall’articolo 494 del Codice penale) si configura anche solo creando un account su un social network con un nickname di fantasia, associandolo però all’immagine di un’altra persona.

All’inizio del 2020 sempre la Cassazione ha stabilito che i furti di identità attraverso i social network non sono punibili qualora si tratti di un “episodio isolato” (molto opinabile, nda).

Secondo l’articolo 16 del decreto legislativo 70/2003 (disciplina del commercio elettronico) la piattaforma (il social network ad esempio) non è responsabile fino al momento in cui viene a conoscenza dell’illecito. E si autotutela se, appena ricevuta segnalazione di furti di identità, agisce immediatamente.

2020 : casi in crescita preoccupante.

Oltre 11mila casi nei primi sei mesi dell’anno funesto della pandemìa. Danno stimati per oltre 65 milioni di euro. In trappola soprattutto uomini (63,7% dei casi) : forse perchè più marcatemente fruitori digitali?

Altro dato preoccupante : un gamer su dieci ha subìto furti di identità. Lo rivela una ricerca commissionata da Kaspersky e condotta da Savanta che ha analizzato il gaming nel 2020.

Fra 5.031 giocatori intervistati in 17 Paesi nel mondo, quasi un quinto (19%) ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo durante il gioco. Tendenza diffusa sopratutto in Russia (44%), Arabia Saudita (27%), Turchia (28%) e Stati Uniti (27%).

Un terzo dei gamer (33%, 491 milioni nel mondo) afferma di essere stato ingannato.

Dati che diventano ancor più spiacevoli se si pensa che si tratta di azioni subdole e fraudolente che avvengono durante fasi di divertimento (62%) o di socializzazione (46%).

Già da qui dovremmo tutti comprendere quanto sia importante che ogni singolo si autotuteli.


Leggi anche :

Nuovi Virus : ecco i più pericolosi e come difendersi


Guida : Come rendere più sicuro il PC

 

 

Mondotecno.com utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l’esperienza di uso delle applicazioni online. A questa pagina forniamo le informazioni sull’uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati dal sito e come gestirli.