Alibaba: la sua storia e le sue ultime mosse

Se siete appassionati di acquisti online avrete di certo incrociato, almeno una volta, Alibaba e i suoi servizi. Un portale che, ad oggi, è tra i più seguiti ed utilizzati al mondo e che può vantare un valore di mercato ben al di sopra dei 460 miliardi di dollari ed in grado di fatturare, nei giorni “migliori” fino a 5 miliardi di dollari in una sola ora di vendite. Su Alibaba fanno acquisti un po’ da tutto il mondo. Si parte dai cinesi, dai giapponesi e dai sudcoreani per sbarcare fino al mercato australiano ed a quello europeo.

Date le ambizioni molto elevate di Alibaba e di chi sta dietro questo colosso nel settore degli e-commerce, altre realtà ormai ben consolidate, come Amazon o Ebay, hanno davvero iniziato, a ragione, a tremare.

I risultati, infatti, sono stati da subito eccellenti con una storia che sa proprio di “favola”, nome a parte. Chi di voi, infatti, non conosce la storia di Alì Baba e i 40 ladroni? Facciamo un passo indietro e ripercorriamo la storia di questo marchio.

Il creatore e fondatore di Alibaba è Jack Ma, un vero e proprio self made man partito dal nulla e cresciuto in una famiglia poverissima. La sua era una sfida che in molti avrebbero giudicato impossibile: sfidare colossi come Ebay ed Amazon e riuscirli a battere in numeri di vendite (2012).

Jack Ma e la sua storia.

Jack Ma nasce nella provincia cinese dello Zehejiong nel 1964. Come anticipato, cresce in una famiglia con pochi mezzi e con la convinzione che la Cina sia il paese più forte del mondo. A 12 anni inizia a fare la guida turistica per imparare l’inglese, materia in cui si laurea nel 1988 per iniziare, quindi, la carriera di insegnante.

Il primo incontro di Ma con un personal computer, nel 1995, è l’evento destinato a cambiargli la vita. Grazie alla sua perspicacia, Man comprende che la Cina è ancora sconnessa dal mondo e che i pc, in Cina, erano praticamente una novità. Quale migliore occasione per promuovere nuovi prodotti efficacemente? Ecco l’intuizione geniale di Ma che inizia fondando una piccola compagnia internet grazie a cui comprende ancor più quelle che sono le potenzialità di internet.

Su questa convinzione, riunitosi nel salotto di casa insieme a 17 amici fidati, si organizza e fonda Alibaba con la consapevolezza che il mercato da battere non era quello cinese ma quello americano. “Se siamo un buon team” aveva detto ai suoi, “e sappiamo quello che vogliamo fare, ognuno di noi può sconfiggere 10 di loro”. Unità del team e spirito di innovazione sono, quindi, gli ingredienti del successo di Alibaba.

La crescita di Alibaba.

Scegliere il nome non è stato complicato. Alibaba, infatti, è un nome facile da ricordare e da pronunciare, indipendentemente dalla lingua parlata. Che dire, poi, sul fatto che la relativa fiaba è conosciuta praticamente in tutto il mondo? Ad aprile del 1998, quindi, nasce ufficialmente Alibaba online che verrà poi potenziato con una serie di finanziamenti nuovi di zecca agli inizi degli anni Duemila.

Col passare del tempo, vi si affiancheranno altre piattaforme tra cui Aliexpress e, nel 2004, AliPay, un sistema di pagamento online mediante cui prima di pagare era possibile provare il prodotto scelto. Sistema, questo, che in breve tempo raggiunse livelli elevatissimi garantendo una crescita sempre più importante della “creatura” di Ma. Più internet cresceva, più cresceva Alibaba al punto che nel 2014 arrivò la decisione di partire con le quotazioni dell’azienda a Wall Street.

Il ritino di Jack Ma.

“Mi ritirerò ancora giovane per godermi la vita come Forrest Gump” aveva detto Jack Ma nel corso di un’intervista. “Non voglio morire in ufficio”, aveva aggiunto, “meglio farlo in spiaggia”. Con queste parole aveva presagito a quelle che erano le sue intenzioni, ritirarsi. Ed il ritiro avviene proprio quando Alibaba è sulla vetta del mondo, il 10 settembre 1999 quando Ma sostiene di volersi mettere alla prova in altri progetti. Da quel momento si apre l’era di Daniel Zhang, il 47enne che fino a quel momento era stato Amministratore Delegato.

Inutile dire che anche da qui in avanti il potere di Alibaba continua a crescere con la diffusione anche dell’applicazione ufficiale da utilizzare per effettuare acquisti in mobilità direttamente dal proprio smartphone.

L’acquisizione di Kaola.

Nel 2019, Alibaba ufficializza l’acquisizione di Kaola dagli olandesi di NetEase. Si avvia, così, l’espansione nel settore dell’e-commerce transfrontaliero cioè nelle vendite, in Cina, di beni importati. L’acquisto viene fatto con un impegno totale di 2.7 miliardi di dollari. Di questi, 2 miliardi di dollari (pari a circa 1,81 miliardi di euro) vengono pagati in maniera diretta mentre 700 milioni sono impiegati per l’app musicale Cloud Music.

Anche in quest’importantissima acquisizione, Alibaba ha dimostrato tutta la sua forza. Ha battuto, infatti, Amazon che si era fatto avanti per l’acquisto ma che non aveva portato a termine l’operazione dal momento che Kaola avrebbe acquisito Amazon China. Un’acquisizione, tra l’altro, fondamentale sul piano strategico dal momento che con essa Alibaba controllerà più del 50% degi acquisti online di merci straniere in territorio cinese.

 

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