Come vendere siti web e stabilirne il giusto prezzo

Vendere siti web non è semplicissimo. Non è un caso se si tratta di una delle attività online di cui si parla di meno. Eppure, adottando una giusta strategia, si possono stabilire il meglio prezzo e i canali di vendita adatti e ottenere degli ottimi guadagni.

Come fare per vendere siti web in modo efficace?

E come stabilirne il giusto prezzo per la vendita?

Scopriremo fra poco che non è poi una missione così “impossibile”.

Vendere siti web, quali fattori influenzano il prezzo

Nel vendere siti web è importante tenere in considerazione il prezzo di vendita. Si tratta pur sempre di un investimento per chi acquista ed è naturale che occorra conoscere quali sono i fattori che andranno ad influenzare il costo del sito stesso.

Per regola generale occorre dire, innanzitutto, che siti con un dominio più “vecchio” hanno sempre un valore più elevato già in partenza rispetto a siti nati da poco tempo.

Altri fattori indispensabili per una stima corretta sono i seguenti:

  • il PageRank del dominio: più questo è elevato maggiore è la popolarità del sito e maggiore, di conseguenza, sarà il suo valore sul mercato;
  • il numero e la qualità dei link in entrata, utili anch’essi per aumentare la popolarità del sito;
  • i dati sul traffico e sulle visite consultabili da Google Analytics. Essere tra i siti più visitati è importante e questo fattore influenza in maniera molto sensibile il costo di un sito web;
  • i contenuti: più questi sono di qualità e maggiore è l’apporto positivo che gli stessi hanno sul sito. Il valore trae vantaggio anche da una grafica ben curata e pertinente con l’argomento trattato;
  • il fatturato annuo del sito: più questo è alto più sarà il guadagno che si potrà ottenere dalla cessione. Si considera che, in media, un buon sito web può essere valutato 3-5 volte il fatturato annuo degli ultimi due anni di attività.
Stabilire il prezzo del sito che si vuole vendere

Una volta certi di voler vendere il proprio sito internet, il primo passo è indubbiamente quello di capire quale sia il prezzo di partenza. Stabilirlo da soli è praticamente impossibile a meno che non si abbiano nozioni in tal senso.

Sono disponibili, comunque, diverse soluzioni per stabilire il valore di un sito. Alcune sono a pagamento, altre gratuite.

Non vi sono dubbi sul fatto che le soluzioni a pagamento, i cosiddetti broker, siano più affidabili per stabilire il prezzo corretto di un sito. Alcuni portali che offrono questo servizio sono Sedo e Nidoma.

Basandosi sulle visite, le condivisioni che sono state fatte su Facebook, la qualità del server e la presenza più o meno sentita sui motori di ricerca riesce a stimare il valore complessivo del sito (che si tratti di un sito vetrina, un e-commerce o di un blog).

Un aiuto può darlo il sito  www.valoresito.com

  • Questo non richiederà altro che l’URL del vostro dominio.
  • Potrete confermare l’operazione inserendo il codice antispam ed ecco fatta la valutazione.

Il motore interno di questo sito rilascerà un sacco di informazioni utili, come ad esempio :

  • il ranking della pagina (cioè la popolarità)
  • lo stato del ranking su scala mondiale calcolato da Alexa
  • quanti visitatori entrano a leggere le vostre pagine ogni giorno e ulteriori statistiche
  • a quali motori di ricerca è iscritto il sito e con quanti link
  • quanti utenti hanno condiviso i contenuti sui vari social network
  • domain authority e page authority (ovvero la qualità/considerazione acquisita dal vostro sito).

Questi dati saranno utili per aiutarci a comprendere cosa stiamo eventualmente sbagliando, prendendo coscienza di come migliorare.

Utilizzare questo motore on line per stimare il sito è semplice ed immediato.

Prendete in considerazione tutti i dati che restituisce : aiutano a capire l’andamento del sito e quali possono essere i margini di miglioramento.

In fondo un sito web è al pari di un investimento : bisogna saperlo curare con attenzione perchè cresca il suo valore.

Esistono anche strumenti gratuiti per stabilire il prezzo di un sito.

In quest’ultimo caso, però, le valutazioni rischiano di essere poco oggettive e spesso basate su fattori che possono pesare in altri mercati, specie in quello oltre oceano. Tra i servizi più utilizzati si piazzano il già citato Sedo ed Estibot. Anche i forum online rappresentano un buon compromesso in questo senso.

Il fatto, poi, di avere a che fare con persone in carne ed ossa, e non con semplici robot, ci potrebbe permettere di farci un’idea ancora migliore su quanto possa valere sul mercato il nostro sito.

Vendere siti web: dove farlo.

Certi di voler procedere alla vendita e consci di quello che è il prezzo del sito, rimane un’ultima tappa fondamentale nel vendere siti web. È necessario, infatti, stabilire dove farlo.

Le possibilità non mancano su internet ma i canali principali sono indubbiamente le aste online disponibili sui più disparati portali.

Tra tutti, ad esempio, il già citato Sedo e l’italianissimo vendereilsitoweb“.

Nel caso in cui, comunque, si opti per un’asta online bisognerà sempre considerare la commissione da versare alla piattaforma una volta conclusa la vendita. Su Sedo, ad esempio, questa è compresa tra il 10 e il 20% del valore della vendita.

In alternativa, ci si può affidare ai forum del settore e, in questo caso, si può vendere il proprio sito web in maniera completamente gratuita. Tra i più utilizzati in Italia c’è il forum di AlVerde dove è attiva un’apposita sezione dedicata, per l’appunto, alla compravendita di domini e siti internet.

E ora scropriamo gli input utili a migliorare il valore del sito.

Migliorare il valore del sito e capire i margini di miglioramento.

Primo consiglioiscriversi a Google Analytics per monitorare quotidianamente le visite delle vostre pagine.

Potrete visualizzare in diretta gli utenti presenti, quali pagine visitano e da quali invece scappano, così da migliorarvi di conseguenza.

Secondo consiglio : iscriversi a Google Search Console (comunemente conosciuto da anni come “strumenti per webmaster”)

Questo è uno strumento indispensabile per comprendere da dove arrivano le visite al sito, quali e quante pagine siano indicizzate, le performance delle keywords principali e gli argomenti di maggior interesse per gli utenti.

Anche in questo caso : potendo comprendere su quali temi puntare nel blog o nel sito web, riusciremo a ottimizzare le risorse puntando sui temi di maggior efficacia che faranno crescere l’interesse per il sito.

Terzo consiglio : diventare social.  Convogliare utenti e visitatori dai Social Network è certamente uno dei metodi più efficaci per promuoversi. Quindi creare una pagina del nostro sito web sui maggiori SN (da Facebook a Instagram) è ormai irrinunciabile.

Nello stimare il valore di un sito web influisce anche il sèguito che hanno i relativi account sui social.

E non dimentichiamo che, scontato ma necessario ricordarlo, i follower che ci seguono ne rappresentano il maggior valore.

C’è un ulteriore fonte di risorse molto simili e altrettanto utili.

Parliamo dell’elenco/recensione di siti e utilità per la valutazione di un sito , che ha stilato Mrwebmaster.

Si tratta di una buona raccolta di ulteriori servizi che vi aiuteranno nella vostra valutazione.

Ma non è il solo : in aiuto dei webmaster, come da tradizione, corre sempre anche il sito di Alverde, il luogo più adatto a supportare gli editori del web. Fra le altre mette a disposizione una discussione nel proprio forum, lasciando agli utenti (quindi al “mercato”) la valutazione di un sito web.

Diciamo tranquillamente che, aldilà dei valori freddi e immediati di un motore, conoscere il “sentiment”, per chi con il web ci lavora, può essere davvero utile.

Infine vi segnaliamo un portale utile per tutti coloro che lavorano con il web : N45.it ha una sezione dedicata per vendere siti web, cercare collaborazioni per scrittura testi, offrire il proprio lavoro per realizzazione contenuti.  Ma anche per segnalare il proprio sito nella directory gratuita a valore pagerank 4.  Niente male per promuoversi a zero costi.


 

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