La scalata di Bending Spoon : dove vuole arrivare?

Bending Spoons, l’azienda tecnologica italiana con sede a Milano, è ormai nota per la sua aggressiva strategia di crescita basata su numerose acquisizioni di app e piattaforme.

Grazie ad investitori generosi e diversi round di raccolta capitali (nel febbraio 2024 si è completato un round di finanziamento che l’ha valutata 2,55 miliardi di dollari) strada fecendo ha impiegato le risorse per una crescita organica con app proprie come Remini (per il miglioramento fotografico tramite IA) e, in pochi anni, con una serie di acquisizioni eccellenti.

Ecco un riepilogo delle principali acquisizioni di Bending Spoons, organizzate per anno:

2025

  • Vimeo: Acquisita nel settembre 2025 per 1,38 miliardi di dollari, una delle operazioni più significative. È una piattaforma video per professionisti.
  • MileIQ Inc.: Acquisita nel luglio 2025. Una startup californiana per il monitoraggio automatico degli spostamenti a fini fiscali e professionali (mileage tracking).
  • Komoot: Acquisita nel marzo 2025. È un’app e piattaforma per l’escursionismo e il ciclismo.
  • Brightcove: Acquisita nel febbraio 2025 per 233 milioni di dollari. Una piattaforma video per aziende e media.

2024

  • WeTransfer: Acquisita nel luglio 2024. Piattaforma olandese per il trasferimento di file di grandi dimensioni.
  • Issuu: Acquisita nel luglio 2024. Piattaforma americana di editoria digitale.
  • StreamYard: Acquisita nell’aprile 2024. Servizio di live streaming e registrazione video.
  • Meetup: Acquisita nel gennaio 2024. Piattaforma di social media per l’organizzazione di attività ed eventi in presenza o virtuali.
  • Mosaic Group: Acquisizione degli asset da IAC Inc. nel gennaio 2024. Mosaic era uno sviluppatore di app mobili con sede a New York.

2023

  • Evernote: L’acquisizione si è conclusa a gennaio 2023. Si tratta della storica applicazione per la produttività personale e la presa di appunti.

2022

  • FiLMiC: Acquisita a settembre 2022. Sviluppatore dell’app di registrazione video FiLMiC Pro.

Il salto in alto con AOL

Ed ora, da diversi giorni, girano le voci (al momento non confermate) di trattativa riguardo un potenziale interesse di Bending Spoons per l’acquisizione di AOL da Yahoo per una cifra stimata intorno a 1,4 miliardi di dollari. Se venisse confermato, l’accordo vedrebbe AOL, uno dei marchi più riconoscibili della prima ora di internet, in mani italiane.

Yahoo (attualmente di proprietà della società di private equity Apollo Global Management ) nel 2021 ha acquistato una quota del 90% dI AOL da Verizon: una transazione valutata 5 miliardi di dollari.

Aol (acronimo di America on line) porterebbe in dote una vasta base utenti di cui gioverebbe il portafoglio di applicazioni di Bending Spoons, che ad oggi contano 300 milioni di utenti mensili

Aol genera ricavi dalla pubblicità e dai suoi servizi in abbonamento, tra cui la protezione contro il furto d’identità LifeLock, la gestione delle password LastPass e la protezione malware McAfee Multi Access.

Secondo fonti non ufficiali il traffico sul sito web è cresciuto del 20% su base annua tra gli utenti di età compresa tra i 25 e i 54 anni, superando la crescita registrata nella fascia over 55. Una crescita spinta da numerosi e nuovi contenuti su Aol.com.

Bending Spoons si sta così confermando fra le più importanti aziende tecnologiche in Europa.

Un raro unicorno (termine che contrassegna le startup il cui valore supera il miliardo) nato e cresciuta da menti italiane (su tutte il CEO Luca Ferrari) con sede a Milano, come ampiamente descritto nella nostra precedente analisi.

La crescita “vorace” di Bending Spoon

La realtà milanese è nota anche per la dieta imposta alle aziende acquisite, ma la notizia vera è che questa impetuosa crescita avviene sotto gli occhi di tutti in un settore, quello digitale, laddove in Europa si fatica a vedere realtà che incidano sul panorama.

Aol, nonostante alcuni exploit degni di nota, non ha saputo capitalizzare la propria posizione dominante vedendosi sorpassare da una di quelle che nei primi 2000 era una fra tante startup: Google. Passata di mano diverse volte: da Time Warner di cui si discute tuttoggi la disastrosa integrazione, a Verizon Communications, che nel 2021 ha ceduto ad Apollo Global Managent.

Ora l’assalto di Bending Spoon che punta una nuova preda che vive (come altre acquisite) un momento delicato, porterebbe in dote milioni di utenti soprattutto americani e prodotti come LifeLock (protezione contro il furto d’identità) LastPass (gestione delle password) e la protezione malware McAfee Multi Access.

Ma la ristrutturazione per raggiungere la redditività delle proprie “prede” per BS passa da licenziamenti di peronale superflio nelle molte acquisite (ad esempio la riduzione del 75% del personale di WeTransfer, o il taglio di 129 dipendenti di Evernote, o il 100% del personale di Filmic) all’introduzione di nuove limitazioni per gli utenti (al piano gratuito di Evernote così come l’aumento di prezzo per l’abbonamento a TapeACall per Vimeo).

Il comportamento tipicamente “americano” con l’azienda punta al raggiungimento dell’utile a scapito spesso del resto : questa la critica che le viene mossa.

Forse però i critici dovrebbero chiedersi se è questo il prezzo da pagare, l’amaro calice, per avere finalmente in Europa un campione capace in prospettiva di competere con le Big tech statunitensi.


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