Crescono ancora i ricavi pubblicitari on line

I Big five del Tech ormai li conosciamo : Google, Microsoft, Apple, Facebook, Amazon.  C’è un elemento che negli ultimi anni caratterizza e accomuna e di loro. La crescita esponenziale non conosce freno in ambito pubblicitario per Amazon, Facebook e Google.


Fino ad uno o due anni fa erano soprattutto Google e Facebook a spartirsi i ricavi della pubblicità on line, che oggi rimangono i primi siti più visitati.

Proprio nello stesso periodo è velocemente e prepotentemente entrata in scena anche Amazon, e come da suo stile impone la propra presenza ai competitor.

Amazon consolida il suo ruolo nel mercato pubblicitario.

ricavi pubblicitari on lineChi pensava che Amazon potesse essere concentrata solo su vendita di prodotti e servizi si sbagliava.

Il gigante di Seattle ha raddoppiato (e oltre) i propri fatturati pubblicitari nel primo trimestre 2018.

Il suo segmento in più rapida ascesa è proprio quello pubblicitario :  2,03 miliardi di dollari con un aumento del 139% sullo stesso trimestre del 2017.

Mentre nel terzo trimestre 2019, ha totalizzato 3,6 miliardi di dollari, solo una residua porzione dei 70 miliardi di dollari di ricavi complessivi (+24%) nel trimestre citato , ma comunque in crescita del 44%.

Insomma : una crescita esponenziale come dicevamo, e incrementi impetuosi anno su anno.

Fra i motori del traino vi sarebbero una serie di accordi stretti con molte Aziende e Agenzie di raccolta, oltre ad una semplificazione dell’uso della Ad Platform.

Facebook mette a segno un ulteriore crescita.

Il ciclone di polemiche sulle violazioni della privacy e lo scorretto trattamento dei dati, non frena l’avanzata di MenloPark.

Il social n.1 ha chiuso al 31 di marzo 2018 con un incasso in crescita del 50% rispetto a 7,86 miliardi del 2017, con utili trimestrali  cresciuti a 5 miliardi di dollari (contro i 3,06 miliardi del 2017, +63%).

Nemmeno l’invito di personalità di spicco a cancellarsi da Facebook, frena la macina da soldi.

Wired di recente ha pubblicato un articolo in cui si mostrano i dati di una ricerca che dimostra come, fra maggio 2018 e  settembre 2019, quasi 1,6 milioni di dollari di pubblicità incassata da Facebook, provenga da “organizzazioni catalogate come gruppi di odio.

Nel terzo trimestre del 2019 i ricavi di Facebook aumentano a 17,7 miliardi di dollari, con un progresso del 29% sullo stesso periodo del 2018, e utili (6,1 miliardi) saliti del 19%.

Facebook ha dichiarato che 2,8 miliardi di utenti che usano i suoi servizi, compresi WhatsApp e Instagram, e circa 1,6 miliardi di utenti usano Facebook almeno una volta al giorno.

Alphabet incrementa i ricavi. Ancora.

La holding Alphabet, che racchiude le attività che ruotano attorno a Google,  ha fatto registrare ricavi a 31,15 miliardi, con utili pari a 9,4 miliardi di dollari, in aumento del 26% sul primo trimestre 2017, che si era attestati a 24,75 miliardi.

Di questa montagna i ricavi pubblicitari on line sono la fetta più consistente, attestati a 26,64 miliardi, in forte rialzo dai 21,41 miliardi dell’anno prima. Si contemplano i click del motore di ricerca e da Gmail, YouTube, e la Big G, cresciuta del 59% su base annua e dell’8% su base trimestrale.

Interessante constatare come tutto ciò sia avvenuto pur a fronte di un costo per-click sceso del 19% annuo e del 7% trimestrale sui portali di Google.

Nel Q3 2019 invece, la pubblicità di Google ha generato ricavi per 33,9 miliardi di dollari contro i 28,9 miliardi dello scorso anno, in aumento del 17,1% su base annua. Molto bene anche il reddito operativo della società di Mountain View che ha raggiunto quota 10,9 miliardi di dollari registrando una crescita del 14,5%.

I ricavi pubblicitari on line a livello globale.

Va detto che i ricavi dell’advertising on line, fra il primo trimestre 2018 e il primo trimestre 2017, crescono dappertutto : in USA e Canada a +42,8% , in Europa a 59,3%.

L’incremento maggiore spetta alle entrate adv su smartphone e tablet, addirittura il 91% del totale.

Per il 2019 non ci sono ancora stime precise (che attendiamo con curiosità) ma già nel 2018 si annunciava per l’Italia, proprio durante questo anno, il sorpasso dell’advertising digitale su quello televisivo.

Nel 2017 il mercato pubblicitario italiano, nel suo complesso, aveva registrato ricavi per 8.1 miliardi di euro, crescendo di 2.8 punti percentuali rispetto al 2016.

Si prospetta invece che nei prossimi cinque anni i ricavi aumenteranno con un tasso medio del 4%, superando la soglia dei 9 miliardi di euro nel 2020 e attestandosi a una cifra lievemente inferiore ai 10 miliardi nel 2022.

 

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