Spam Defender : l’app che blocca i malintenzionati

Sono nati insieme al web e, più in generale insieme alla telefonia, i tentativi di phishing e di truffa ai danni del consumatore.

Soprattutto in questi anni, d’altro canto, il numero di siti “malandrini” ha raggiunto picchi estremi e non mancano tentativi di truffa perpetrati tramite gli sms.

Che cos’è il phishing.

Il termine indica una tipologia di truffa in cui un malintenzionato, tramite mail o link inviati attraverso diversi canali, cerca di convincere un utente a fornire dati sensibili e personali come nome, cognome, indirizzo, numero di carta di credito, offrendo in cambio offerte vantaggiose o bonus eccezionali.

Di solito le mail vengono camuffate il più possibile per assomigliare a quelle che le banche o i sistemi di credito in internet solitamente inviano.

In questo modo il malcapitato è più propenso a fidarsi del link malandrino e a fornire i sopracitati dati, finendo per perdere dei soldi.

O ritrovarsi abbonato a servizi che gli prosciugano il conto.

La truffa tramite sms

Non solo mail o link inviati tramite social: il phishing è molto diffuso anche nel mondo della telefonia, anche da molto prima che il web diventasse una realtà.

Spam DefenderSono noti infatti da diversi anni i messaggi in cui un operatore telefonico (in realtà un truffatore “camuffato”) richiedono di rispondere “SI” a degli sms in cambio di offerte incredibili o di possibilità di vincere ad un concorso premi di alta caratura.

Alla fine, se la vittima risponde in modo affermativo al messaggio si ritroverà il più delle volte con dei servizi in abbonamento che piano piano consumano il credito residuo in modo “legale” (rispondendo sì si da il consenso in un certo modo) a volte senza che ce ne si possa accorgere.

L’Italia è uno dei paesi più colpiti.

Secondo una ricerca Europol, l’Italia sarebbe (insieme con la Spagna) uno dei paesi dell’Unione in cui più persone cascano nel phishing, venendo truffate.

Non solo: dato l’alto numero di persone “cascate” nelle truffe, l’Europol ha previsto che il nostro paese sarà ancora più bersagliato del solito da link, spam e siti malevoli. La maggior parte di questi siti, tra le altre cose, è ospitata in Russia con i Paesi Bassi ad occupare il secondo gradino del “podio delle truffe”.

Negli ultimi 2 mesi, poi, gli hacker pare abbiano preso di mira l’Italia approfittando della minor attenzione degli utenti che, preoccupati per la pandemia in atto, tendono a prestar attenzione a tutto ciò che ruota attorno al virus.  E questo elemento di attenzione ne fanno in realtà facili esche per malintenzionati.

L’obiettivo è sempre quello : ottenere dati personali tremite mail fasulle (seppur apparentemente provenienti da fonti autorevoli) anche con la registrazione a siti malevoli, oppure con l’infezione da ransomware che prevede un riscatto per i dati contenuti nel PC , e ora bloccati.

Quindi dati, molti dei quali sensibili, e dati delle carte di credito.

Spam Defender : l’app contro il phishing

Ecco un’app pensata e sviluppata per impedire i tentativi di phishing: Spam Defender.

L’applicazione si occupa, infatti, di verificare le fonti di provenienza di mail, sms e link in modo da avvisare il titolare della mail o del telefono sulla non affidabilità del mittente.

In questo modo, con l’app che funziona perfettamente, i casi di phishing dovrebbero subire un crollo e fermare il fenomeno o quantomeno rallentarlo a fronte dei dati preoccupanti che sono emersi negli ultimi tempi.

Il sistema sfruttato dai truffatori

Gli sms e le mail sono i due veicoli pensati per essere il più verosimili possibili a quelli che sono gli avvisi delle aziende che tutti conosciamo.

Nel caso del phishing, però, ci sono alcuni fattori che possono aiutarci a distinguere le truffe, come la richiesta di dati sensibili o il passaggio ad una linea/abbonamento da noi non richiesto.

 

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