Perché Facebook ha tutto questo successo?

Partiamo da quella che potremmo chiamare un’evidenza empirica: negli ultimi tempi chiunque abbia un account su Facebook avrà certamente notato come siano aumentati esponenzialmente il numero di persone iscritte e di conseguenza il numero dei propri contatti.

Tutto questo nonostante ci siano parecchie alternative a Facebook, come scritto nell’articolo di Mondotecno.com

Non solo : le recenti notizie sul mondo delle web company e company tech, fra cui la violazione della privacy degli utenti, la rivendita dei dati sensibili per trarne profitto, la lotta alla concorrenza sfruttando le posizioni di monopolio…

Potremmo continuare per addurre ad un tema di poca simpatia che le BIG TECH (Google, Amazon, Apple, Microsoft, Facebook) possano suscitare nel mondo.

Eppure il successo continua, inarrestabile, sia pur con una sapiente gestione dei servizi offerti.

Quindi a questo punto la domanda diventa legittima e pressante: come spiegare ad esempio il successo perdurante di Facebook? Secondo noi per 4 motivi diversi.

Perché Facebook ha tutto questo successo?

 

Motivo 1. Capitale sociale: manutenzione delle proprie relazioni sociali

Il capitale sociale è un concetto relativamente recente della sociologia contemporanea. Semplificando brutalmente vuol dire che le persone nel loro processo di socializzazione (amici, famiglia, lavoro) acquisiscono un insieme consistente di contatti e legami con persone che costituiscono il proprio capitale sociale.

In quanto servizio focalizzato sulla connessione sociale, Facebook rappresenta un ottimo strumento non solo per mantenere costantemente i contatti con le persone che si frequentano. Consente anche di ricostituire il capitale sociale pregresso. Ricordiamo tutti come il successo del Social nacque proprio dal recupero dei vecchi compagni di scuola, e delle conoscenze episodiche poi perse di vista.

In pratica Facebook consente la manutenzione e la gestione delle proprie relazioni sociali. E questo elemento certamente porta ad assicurarsi il favore costante nel tempo dei propri utenti.

Motivo 2. Economia del dono: rinsaldare legami sociali

Un elemento interessante per comprendere il successo di Facebook è anche quella che viene chiamata l’economia del dono.

Secondo questa interpretazione il rituale dello scambio dei doni (istituzionalizzato in occasioni particolari: compleanni, Natale, occasioni importanti) è uno strumento attraverso cui noi rinsaldiamo o costruiamo legami e rapporti con le persone.

Fate mente locale: quanto sono complessi i significati sociali che attribuiamo allo scambio dei regali a Natale? Regali “veri” da fare a chi vogliamo bene, regali “formali” per mantenere rapporti di rispetto e buona educazione con persone con cui vogliamo mantenere un contatto sociale anche se non fa parte della cerchia dei rapporti profondi…

In pratica Facebook consente di rinsaldare i legami sociali (o costruirne di nuovi: perché no?)

Motivo 3. Costruzione del sé: Facebook come palcoscenico

Secondo una teoria delle relazioni sociali tanto affascinante quanto complessa, il mondo sociale può essere descritto come un palcoscenico dove noi interpretiamo uno specifico ruolo.

La nostra casa e altri luoghi particolari è come se fossero un retroscena dove noi prepariamo accuratamente la nostra presenza sociale (ricordate la scena di Moretti in “Ecce bombo” quando si chiede: “mi si nota di più se vengo o se non vengo…?“).

Questa ipotesi si chiama prospettiva drammaturgica dei ruoli o costruzione del sé ed è l’idea che accomuna sia William Shakespeare che il grande sociologo Erving Goffman.

Facebook è un enorme palcoscenico (digitale) dove noi costruiamo il nostro ruolo sociale in maniera assolutamente minuziosa: scelta della foto del profilo, scelta degli interessi da inserire nel profilo, scelta delle applicazioni da usare, scelta del criterio con cui accettare inviti da amici o estranei, scelta del linguaggio da adottare e così via dicendo.

Questo articolo del sito Marketing-Seo elenca dei consigli per provare a diventare famosi su Facebook.

Motivo 4. Diffusione delle innovazioni: l’arrivo della early majority

Secondo Everett Rogers (e tanti altri dopo di lui) la diffusione delle innovazioni è un processo che usa la comunicazione fra gli individui per invogliare, incuriosire o comunque scegliere l’uso di una tecnologia e o di un nuovo servizio.

La conseguenza di ciò è che un’innovazione si diffonde a partire dalla rete sociale del gruppo che la usa per primo.

In quanto servizio presente su internet (rete sociale e tecnica al contempo) e tecnologia per la creazione di legami tra persone (social networking site, appunto) Facebook superata una certa soglia critica riesce a crescere ad un ritmo vertiginoso una volta che raggiunge un numero consistente di utenti italiani (early majority, appunto).

E questo nonostante i segni del tempo, il cambio di mode e costumi, e la concorrenza anche interna all’azienda che gli muove Instagram in quanto social più apprezzato dalle giovani generazioni.


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