Open Office e Microsoft Office a confronto: similitudini e differenze

Volendo sostituire Microsoft Office con una suite open source, molto spesso il primo nome che viene in mente è quello di Open Office.

Prima di entrare nel vivo della questione è bene spiegare per sommi capi di cosa si parla.


Partiamo dicendo cos’è Microsoft Office , sottolineando quella che è l’informazione principale: si tratta di una suite a pagamento, pertanto non in free download, nata nel lontano Agosto 1988 per volere di Bill Gates.

Racchiude in sé una serie di interessanti applicazioni, quali Microsoft Word, Microsoft Excel, Microsoft Power Point.

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Se Microsoft Office non ci convince più, l’alternativa più conosciuta e consigliata è Open Office.

Siamo nel 2020 ed è quasi certo che abbiate già sentito parlare di OpenOffice, che sia a scuola, da un collega o semplicemente leggendo un articolo proprio come questo. Però magari non vi siete mai chiesti perché, nonostante sia un competitor di un colosso come Microsoft, OpenOffice è (quasi) altrettanto popolare. Vediamo insieme le differenze sostanziali.

OpenOffice è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale, dove troverete anche un’esaustiva documentazione, delle guide e il supporto della community.

Non esiste una versione di OpenOffice per i dispositivi mobili, ma possiamo trovare un buon compromesso provando una delle verie app che permettono di modificare i documenti Office su Android.

Open Source VS Commerciale.

La prima differenza si cela nella filosofia delle due società.

La prima, Microsoft, è una corporation il cui scopo è, in questo caso, la vendita del software e dei servizi annessi, producendo un profitto. Di conseguenza, Office pone diversi limiti agli utenti, seppur sotto tanti aspetti sia molto avanzato, specialmente negli ultimi anni con l’arrivo di Office 365.

OpenOffice non ha costi di licenza, si basa sulla filosofia del software libero, quindi non viene venduto né come prodotto né servizio e in più possiamo accedere al codice sorgente di tutta la suite.

La punta dell’iceberg, per chiamarla così, è presto visibile:

Microsoft Office offre il salvataggio dei documenti, ad esempio Word, nel formato DOCX, ovvero un formato proprietario di Microsoft.

OpenOffice invece di default salva in ODT, un formato libero, editabile ed esportabile da una miriade di software.

Interfaccia e Usabilità di Open Office.

Superata la filosofia e il “quanto mi costa?”, ciò che davvero ci spinge verso l’uno o verso l’altro è l’usabilità e l’interfaccia. MS Office gode di uno stile grafico più avanzato e moderno, integrato perfettamente nell’interfaccia grafica del sistema operativo Windows.

Dopo anni di ricerca e sviluppo, gli investimenti della software house più grande al mondo hanno dato buoni frutti: Microsoft Office ha una Signora interfaccia. Non manca nulla, ci sono centinaia di comandi e sono tutti a portata di click.

OpenOffice invece si presenta in modo più minimale e spartano. Anche qui abbiamo a disposizione tantissimi comandi e funzionalità, con qualche cigolìo qua e là a causa di uno sviluppo che negli anni è stato sicuramente più lento rispetto a MS Office.

Inoltre, OpenOffice dispone di un grande parco linguistico, con diverse decine di lingue supportate.

Non solo Word.

Word ed Excel sono sicuramente i 2 software più utilizzati della suite MS Office, ma anche PowerPoint ha il suo bacino d’utenza. OpenOffice si offre come alternativa per tutte le principali utilità.

Excel viene rimpiazzato da Calc, mentre PowerPoint da Impress.

Impress rende subito l’impressione che sia una versione più scarna di PowerPoint, Calc invece offre davvero tante funzionalità e difficilmente rimpiangerete Excel, se non per particolari necessità, soprattutto in ambito professionale.

Requisiti di sistema

MS Office nelle vecchie versioni richiedeva discrete risorse di memoria per funzionare senza rallentamenti. Da quando Office 365 ne ha preso il posto, basta un browser e una buona connessione alla Rete per funzionare correttamente.

OpenOffice è molto leggero e ciò è dovuto ad anni di migliorìe da parte di appassionati e sviluppatori che hanno contribuito da tutto il mondo, grazie alla politica open source della suite alternativa.

OpenOffice è totalmente multipiattaforma, disponibile per Windows, Mac e Linux (ed altri OS minori).

Essendo open source, i contributors si sono sbizzarriti a rendere le impostazioni della suite profondamente granulari: è possibile configurare letteralmente qualsiasi cosa, cucendosi sui bisogni dell’utente.

In conclusione, se state cercando un’alternativa al 100% delle funzionalità di Microsoft Office fermatevi qui: non c’è.

Se invece vi sta bene sacrificare alcune delle funzionalità, l’interfaccia moderna e l’integrazione con i servizi Microsoft, OpenOffice vi soddisferà a pieno.

Non siete ancora convinti? Esistono ulteriori alternative a Microsoft Office, alcune open source, altre solo gratuite ed altre a pagamento.


Programmi per modificare documenti Office per Android


Microsoft Office e la concorrenza.