Coronavirus, come sarà la nuova app per combatterlo?

Ciò che prima sembrava solo un’idea ora sta prendendo sempre più consistenza. Si era parlato, infatti, di un’applicazione che sarebbe servita per mappare il contagio e combattere la diffusione del Coronavirus.

Dopo il lancio di un’app per il ritiro dei farmaci in tempi di quarantena, è agli studi un’app che potrebbe tornare molto utile da quando partirà la tanto attesa Fase 2. Sarà questo il momento che porrà fine alle limitazioni, gradualmente, e consentirà lo spostamento dei cittadini italiani.

In molti, però, hanno un po’ storto il naso all’idea, memori di quanto accaduto in Corea con un’applicazione dello stesso tipo. Inevitabili sono arrivati i chiarimenti che hanno spiegato, in linea di massima, cosa sarà quest’app e come ci aiuterà nella lotta al Covid-19.

Cos’è l’app per combattere il Coronavirus e come funziona

Approfonditiamo come poter combattere il Coronavirus con la tecnologia.

L’app è detta di contact tracing e, come dice la parola stessa, non nasce per la geolocalizzazione degli utenti ma, piuttosto, per ricostruirne i contatti sociali.

Sappiamo benissimo che mantenere il giusto distanziamento sociale è fondamentale per arginare i contagi ed anche sapere bene con chi si è entrati in contatto è altrettanto importante.

Questa applicazione servirà proprio a questo: mapperà i cittadini utilizzando il bluetooth.

Il nome non è ancora stato scelto ma verrà comunicato direttamente dal premier Giuseppe Conte al momento del lancio. A tal proposito non vi è ancora, però, una data certa.

Qual è il funzionamento di base? Diamo per scontato che tutti gli utenti abbiano installato l’app nel proprio smartphone. Si verrà monitorati (ovviamente nel più completo anonimato) e si riceverà un avviso ogni qualvolta l’app dovesse rilevare che siamo entrati in contatto con una persona positiva al Coronavirus.

I cittadini italiani positivi al Coronavirus, mediante un apposito codice, autorizzeranno gli operatori che lavoreranno ” in backstage” per avvertire con un alert coloro con cui sono venuti in contatto. Di certo, come ribadito da più parti, non sarà un’applicazione a battere la pandemia.

Se verrà utilizzata nel modo corretto i vantaggi che se ne possono trarre sono molteplici, prima tra tutti la possibilità di individuare con largo anticipo possibili zone di maggior contagio.

Un’applicazione sicura per gli utenti.

L’applicazione a cui si sta pensando per monitorare i contagi da Coronavirus sarà molto sicura per tutti coloro che la utilizzeranno. Qualunque informazione raccolta, infatti, non verrà condivisa con terzi.

Questi elementi sono una fondamentale salvaguardia per la privacy.

Sarà soggetta ad archiviazione solo fino a quando l’emergenza da Covid-19 non sarà risolta. Naturalmente l’app italiana sarà pienamente in linea con le direttive dell’Unione Europea e sarà sottoposta ad una seria valutazione prima di ottenere il via libera.

I tempi di rilascio

Sono in molti a domandarsi quali tempi saranno necessari per rendere effettivamente attiva questa nuova applicazione. A cercare di dare una risposta, seppur non precisa, è la ministra dell’Innovazione Paola Pisano.

“Si tratta ancora di un ambito sperimentale” ha detto. È chiaro che può aiutare nel contrasto al virus ma può  avere dei punti deboli da correggere.

Per un risultato tangibile, dunque, potrebbe davvero volerci ancora un po’ di tempo dato che prima del varo vero e proprio è prevista, comunque, una fase di test.

 

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